11 December 2008

Palline dorate: gli struffoli!

Siamo in pieno periodo pre-natalizio, e io oggi mi sono cimentata nel preparare gli struffoli, tipico dolcetto delle festività natalizie campane, composto di tante piccole palline di pasta dolce fritte, avvolte nel miele e cosparse di confettini colorati e frutta candita.
Il nome "struffolo" deriva dal greco "strongoulos" che vuol dire "di forma tondeggiante", e infatti, si presume che siano stati portati nel Golfo di Napoli dai Greci, al tempo di Partenope con la fondazione della città, adottati poi dal popolo come dolce tipico delle festività natalizie, andate in questo sito carinissimo per saperne di piú.
Impastare con le mani, la farina con le uova, é meraviglioso, poi oggi, nel fare gli struffoli é stato una grande gioia e divertimento. Il profumo degli struffoli mi ha riportato indietro nel tempo e tanti teneri ricordi. Sono ritornata bambina quando aiutavo la mamma a prepararli, e di nascosto me li mangiavo con le mani, staccando una pallina alla volta e finendo sempre con il leccarmi le dita sporche di miele. La preparazione di queste leccornie, anche se sembra difficile, è molto semplice, diventa un po' lunga e noiosa nella fase di frittura. Questa é la ricetta di sempre, ottima e molto apprezzata, vengono croccanti fuori, morbidi dentro.

Ingredienti:
400 gr. di farina,
4 uova,
30 gr. di burro,
un cucchiaio raso di zucchero,
un cucchiaio di liquore a secondo dei propri gusti (strega, anice, cognac, limoncello),
la scorza grattugiata di mezzo limone e di mezza arancia non trattati,
un pizzico di bicarbonato o lievito per dolci.

Per la decorazione: miele, cedro e scorzette di arancia candite a pezzettini, confettini bianchi cannellini, confettini colorati, frutta candita a pezzi e ciliegine candite, olio per friggere.

Preparazione: mettete la farina a fontana sulla spianatoia e al centro rompete le uova, aggiungete il cucchiaio di zucchero, il cucchiaio di liquore, il burro fuso, un pizzico di sale, il pizzico di bicarbonato o lievito e la scorza grattugiata del limone e dell'arancia. Amalgamate il tutto e lavorate bene la pasta, formate una palla, copritela con un canovaccio e fatela riposare per circa un'ora.
Trascorso il tempo, riprendete la pasta, taglietela a piccoli pezzi, formate dei filoncini sottili come una matita e tagliateli tutti in piccoli pezzetti, spolverateli con un po' di farina in modo da non farli attaccare l'uno con l'altro.


Mettete sul fuoco una padella alta e larga con l'olio e fatelo scaldare, al momento di friggere gli struffoli metteteli pochi per volta in un setaccio e scuoteteli in modo da eliminare la farina in eccesso.
Friggeteli pochi per volta a fiamma moderata, facendo attenzione alla temperatura dell'olio perchè si può formare una schiuma che fuoriesce dalla pentola, se succede spostate subito la pentola dalla fiamma per far calare la temperatura, durante la frittura vi consiglio di cambiare almeno una o due volte l'olio.
Fate attenzione alla cottura, gli struffoli devono avere un colore leggermente dorato altrimenti induriscono, man mano toglieteli dall'olio con una schiumarola e poggiateli in un piatto con carta assorbente.
In un'altra pentola, fate scaldare il miele a bassa temperatura, fino a quando sarà diventato di un colore ambrato chiaro e la schiuma sarà del tutto scomparsa, facendo attenzione a non farlo bruciare, appena è pronto versate gli struffoli e mescolateli con un cucchiaio di legno, unite il cedro e le scorzette di arancia candite a pezzettini e mescolate il tutto fino a quando gli struffoli saranno tutti ricoperti di miele. Versateli subito su di un piatto rotondo, con le mani bagnate formate una ciambella e a miele ancora caldo decorate a vostro piacere con i confettini, le ciliegine e i pezzi di frutta candita.
Note: vi consiglio di farli qualche giorno prima avendo cura di avvolgerli in un foglio di pellicola, gli struffoli così conservati si mantengono per più di una settimana, e nell'attesa diventano ancora più buoni.

Ecco le palline dorate e croccanti, pronte per essere "vestite"

Miele di castagno
Et voilá, eccole "vestite", variopinte e appiccicose: che spettacolo!

Struffoli

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