14 February 2009

Cuore al cioccolato


Eccomi, sono in tempo per farvi vedere il dolcetto... l'ho assemblato da poco.
Questo dolcetto l'ho fatto in diversi momenti della giornata, mancava sempre il tempo, uffi.
Ieri sera ho preparato il pan di spagna al cioccolato. Stamattina l'ho tagliato con la formina a cuore e ho preparato la salsa di lamponi. Poco fa l'ho assemblato, adesso é in frigo.

Auguro Buon San Valentino a tutti, ma per chi si ama è San Valentino ogni giorno del cammino esistenziale.

Cuore al cioccolato

Per il Pan di Spagna
Ingredienti:
2 uova (le mie erano grandi)
120 g di zucchero
60 g di farina
60 g di fecola
20 g di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci

Per queste dosi, ho usato una teglia piccola, di 20 cm.

In una ciotola lavorare con uno sbattitore elettrico le uova intere con lo zucchero (almeno 15 minuti) fino a quando l'impasto diventa bello gonfio, spumoso e di colore giallo chiaro.
Setacciare insieme la fecola, la farina, il cacao e il lievito. Versare a pioggia sull'impasto di uova e zucchero.
Con una spatola mescolare delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare l'impasto.
Versare l'impasto in una teglia (possibilmente quadrata) imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Capovolgere su una gratella e lasciar raffreddare.

Salsa di lamponi: l'ho preparata con 100 g di lamponi e 2 cucchiai di zucchero semolato. Ho mescolato e frullato il tutto con il frullino ad immersione. Presto pronta!

Assemblaggio: ho tagliato il pan di spagna a metà con un coltello lungo e sottile;
ho ritagliato dei cuori usando una formina, per intenderci, quella dei biscotti.
Ho bagnato i cuori con un pochino di succo di lampone. Ho cosparso metà dei cuori con la crema al mascarpone agli amaretti (avevo quella in frigo da consumare, non l'ho preparata io, altrimenti avrei messo la crema chantilly).
Ho sovrapposto l'altro cuore di pan di spagna, e sopra la superficie ho spolverato un po' di zucchero a velo.
Con la stessa crema di mascarpone ci ho spalmato a velo i lati, e ho decorato con granella di nocciole.
Ogni cuore l'ho adagiato su un letto di salsa di lamponi e guarnito con i lamponi.
Messo in frigo per qualche ora, prima di servire.

E mentre l'ho preparavo... ho assaggiato un po' di avanzo di pan di spagna con la salsa di lamponi, mmmhmmm lamponi e cioccolato, divinamente squisito!







San Valentino tra storia e leggenda

L’ origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità.
Per gli antichi Romani il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all’arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita. Si iniziavano i riti della purificazione: le case venivano pulite, vi si spargeva il sale ed una particolare farina. Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali (dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati). Fin dal quarto secolo a.C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, il dio Lupercus. I Luperici, l’ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori. Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali, come segno di fertilità; ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell’amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

I padri precursori della Chiesa, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus. Nel 496 d.C. Papa Gelasio annullò questa festa pagana ed iniziarono il culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
San Valentino nato a Terni nell’anno 175 d.C. divenne così il patrono dell’amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù; fu consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano.

La storia di San Valentino ha due finali differenti. Secondo una versione, quando l’imperatore Aureliano ordinò le persecuzioni contro i cristiani, San Valentino fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia, lontano dalla città per evitare tumulti e rappresaglie dei fedeli. Mentre la seconda versione racconta che, nel 270 d.C. il vescovo Valentino, famoso per aver unito in matrimonio un pagano ed una cristiana, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II che tentò di persuaderlo a convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire a sua volta Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio 270 d.C. San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia sostiene, inoltre, che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d’addio che si concludeva con "dal vostro Valentino". Una frase che nel tempo è diventata sinonimo di Vero Amore.
Da questa vicenda nacquero alcuni racconti. Il più interessante è quello che descrive il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice….

Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese. Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

Oggi la festa di San Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore. Non è un caso che, accanto alla teca nella quale sono conservate le sue spoglie, vi è una statua d’argento che reca la scritta: “San Valentino patrono dell'amore”.

3 comments:

Betty said...

che bello questo cuore così presentato!
Buon san valentino anche a voi!

sesamo&coriandolo said...

Che leccornia bella e certamente buona! La devo realizzare alla prossima occasione!

ilcucchiaiodoro said...

Ma complimenti a quanto per ti sei data proprio da fare per S.valentino!!! Questo cuore di cioccolato deve essere veramente buono oltre che bello!!! Bravissima!!!!