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9 April 2011

Fusilli agli ortaggi

Un primo piatto, agli ortaggi che io adoro, leggero, gustoso e semplicissimo da preparare. Con gli ortaggi che ci regala l'orto d'estate c'e' da sbizzarirsi... io ho usato quello che avevo in quel momento... un peperone rosso e una zucchina, oltre questi, si puo' preparare un piatto bello colorato, aggiungendo i peperoni gialli, arancioni, verdi, le melanzane, le carote etc...

Ingredienti per 2 persone:
200 g di fusilli
una zucchina
un peperone rosso
una cipolla piccola
1/2 spicchio d'aglio
4 cucchiai d'olio evo
qualche foglia di basilico.

Spuntare le zucchine, lavarle e tagliarle a listarelle.
Tagliare il peperone, privarlo dei semi e dei filamenti interni, lavarlo e tagliarlo a striscioline.
Sbucciare la cipolla e l'aglio, tritarli finemente e farli appassire nell’olio.
Aggiungere le striscioline di peperone e farle rosolare per tre o quattro minuti. Unire le zucchine e farle rosolare per qualche minuto.
Insaporire con un po' di sale e continuare la cottura, a padella coperta, per 15 minuti circa. A fine cottura, aggiungere il basilico, io non ce l'avevo fresco, ho usato quello secco.
Cuocere i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente, condirli con le verdure preparate e servire. Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al primo contest di Marco "Sapori e Colori del Mediterraneo"





Qualche foto dal giardinOrto... piantine di piselli


15 March 2011

Farfalle alla verza

Ho acquistato la verza senza avere idea su come cucinarla in modo gustoso. Poi, mi è bastato adocchiare un paio di ingredienti.. e ho elaborato un'idea. Adesso se continuate a leggere scoprirete come l'ho cucinata ;-)


Ingredienti:
mezzo cavolo verza
olio evo q.b.
una foglia di alloro
mezza cipolla
succo di limone q.b.
buccia grattugiata di limone q.b.
una manciata di pinoli
sale q.b.
180 g di pasta formato farfalle


In una padella rosoliamo nell'olio la cipolla tritata con una foglia alloro, aggiungiamo poi la verza tagliata a listarelle molto sottili, aggiustiamo di sale e aggiungiamo qualche cucchiaino di acqua e lasciamo cuocere incoperchiato per un 10 minuti. Togliamo dal fuoco e incorporiamo un cucchiaino di succo di limone.
Cuociamo la pasta al dente e facciamola saltare per qualche secondo nella padella con la verza. Impiattiamo, spolveriamo con un poco di buccia grattugiata di limone e dei pinoli tostati. Gnam!

A piacere possiamo anche grattugiarci sopra della ricotta salata o del pecorino o aggiungerci un cucchiaio di philadelphia.
La verza senza la pasta può essere servita come contorno.




Con questa ricetta partecipo al contest di Sunflowers8 "Un contest perBene!"

2 March 2011

Taglierini al limone con philadelphia

Oggi vi posto una ricetta un pò insolita, semplice e profumatissima nonchè gustosa che in questo tempo grigio e freddo mi ha portato un pò d'estate.
Come si evince dal titolo del post, l'ingrediente principale di questo piatto è il limone. Ci tengo a precisare che i limoni che ho utilizzato io, arrivano dalla Sardegna, grazie alla mia carissima amica, direttamente dal suo albero stracarico di limoni. Purtroppo il mio alberello, qui in giardino, cresce in altezza e fiorisce alla grande, portandoti a pensare: "quest'anno avrò dei limoni", ahahah invece, non produce più di tre limoni che poi sono grandi quanto una nocciolina. A causa delle temperature rigide la crescita si arresta e cadono, nonostante io lo tenga ben coperto. Niente, limoni non me ne vuole dare: alberello dispettoso! :-D
Ritornando ai taglierini.. è un piatto raffinato nella sua semplicità, da tenere in mente:
1- quando non si ha molto tempo a disposizione per cucinare;
2- quelle volte che non si ha troppa voglia di stare ai fornelli;
3- quando si ha semplicemente voglia di estate! :-)
4- quando si vuole stupire gli ospiti con un piatto semplicissimo e raffinato
5- il quinto.. aggiungetelo voi ;-)

Ho usato taglierini all'uovo già pronti, se avete più tempo di me, potete farli voi.


Ingredienti:
180 g di taglierini all'uovo
4 / 5 cucchiai d'olio evo
due cucchiai di philadelphia
buccia grattugiata di due limoni non trattati
succo di limone q.b.
basilico secco (e/o prezzemolo fresco) q.b.
sale q.b.
noce moscata q.b.


Versiamo l'olio in una padella e la buccia grattugiata di limone, solo la parte gialla. Lasciamo riscaldare su fiamma bassa per pochi minuti, il tempo che si riscaldi l'olio e la buccia. Sentite che profumino di limone? A questo punto aggiungiamo la philadelphia e un pochino di succo di limone, mescoliamo e spegniamo la fiamma. Nell'acqua salata cuociamo i taglierini. Non avendo del basilico fresco, ho aggiunto un pochino di basilico secco nell'acqua dei taglierini. Dopo 3 minuti scoliamoli, tenendo da parte un pochino d'acqua di cottura. Trasferiamo i taglierini nella padella, mescoliamo velocemente; e se serve, aggiungiamo un paio di cucchiai di acqua di cottura. Impiattiamo, decoriamo con altra buccia grattugiata di limone, noce moscata e, prezzemolo fresco (io non ce l'avevo).
Et voilà! Il piatto è pronto e profumato, che sa di estate e mette di buon umore!! Buon appetito!!!



Con questa ricetta partecipo al Contest di "ilricettariodicinzia"
ilricettariodicinzia

20 November 2010

Risotto alla barbabietola rossa

Ieri sera di una settimana fa mi è andata bene, e ringrazio Dio per come mi è andata. Sono stata coinvolta in un incidente d'auto, non per colpa mia per fortuna, ma ho rischiato di farmi davvero male.
Un auto, con un ubriaco alla guida, mi è venuta addosso sparata dal nulla.
Per fortuna a parte ematomi e colpo di frusta niente di grave. Ho avuto tantissima paura. Fortuna che nella sfortuna in quel momento ero da sola in macchina. Sono rimasta così traumatizzata, e dopo una settimana passata dall'accaduto mi sento ancora tutta spossata.
Ma adesso non voglio tediarvi... e distraiamoci con il risottino alla barbieta rossa che ho gustato un paio di settimane fa... Sfogliavo una rivista di cucina e c'era presentato questo risotto.. e cosi l'ho subito sperimentato, eh sì alla barbieta non l'avevo ancora sperimentato, anche perchè le barbabietole rosse preferisco mangiarle sotto forma di succo, e mi faccio di quei succhi, buonissimi! E mangiarla in altro modo non mi entusiasma più di tanto ma in questo risotto mmmmmm mi è piaciuta molto, è proprio da rifare!
Se vi capitano le barbabietole rosse: provatelo! Su dai non storcete il naso!! :-) è molto buono, vi ricrederete!

Risotto di barbabietola rossa


Quel giorno ero da sola in casa e ne ho approfittato per sperimentare, quindi per una persona serve:
una barbabietola rossa cruda grattugiata
una cipolla tritata
80 g di riso
formaggio grattugiato
vino bianco
una noce di burro
olio evo
brodo vegetale.

In un tegame versiamo l'olio evo e facciamo appassire la cipolla, uniamo la barbabietola grattugiata e lasciamo cuocere un dieci minuti. Con un frullatore ad immersione frulliamo il tutto fino ad ottenere una crema morbida.
In un altro tegame versiamo l'olio evo e uniamo il riso e lasciamolo tostare per un minuto, poi, sfumiamolo con una spruzzata di vino bianco.
Una volta evaporato aggiungiamo un mestolo di brodo vegetale alla volta e, qualche cucchiaio di purea di barbabietola. Regoliamo di sale e mescoliamo continuamente.
A cottura ultimata aggiungiamo il resto della barbabietola e il formaggio grattugiato. Copriamo con un coperchio, attendiamo qualche minuto e serviamo con la barbabietola croccante (l'ho tagliata a fette sottilissime e le ho cotte sotto al grill) e un giro d'olio. Buon appetito!





Ma che colore bellissimo questo risotto!



10 November 2010

Gnocchi di zucca

Continuo a cucinare la zucca in tanti modi. Oggi ve la presento gustata negli gnocchi che sono pure molto facili da fare.

Ingredienti:
80 g di polpa di zucca
100 g di farina
50 g di parmigiano
semolino q.b.
noce moscata q.b.
sale q.b.


Alla polpa di zucca ben scolata precedentemente (io l'ho cotta in forno), unite i 100 g di farina, la noce moscata, il parmigiano grattugiato, il sale e impastate.
Sul piano di lavoro mettete del semolino e sopra versateci il composto di zucca e farina, sarà un pò mollo, non aggiungete altra farina altrimenti escono duri e immangiabili. Aiutandosi con la farina di semolino fate dei filoncini grossi come un dito e con un coltello tagliate il filoncino a tocchetti regolari ottenendo gli gnocchi. Si possono lasciare gli gnocchi così, oppure incavarli, premendoli leggermente con l'indice, mentre si fanno rotolare dall'alto in basso sull'apposito attrezzo. Man mano che li fate metteteli su una spianatoia ad asciugare. Allineateli su una superficie infarinata. Tuffateli poi, un pò per volta nell'acqua bollente salata. Toglieteli con la schiumarola via via che vengono a galla, scolateli bene e conditeli.



Io metà li ho conditi semplicemente con del burro fuso alle erbe (salvia, rosmarino, noci, etc.. vedete qui come faccio il burro alle erbe). L'altra metà li ho conditi con della besciamella e poi li ho rimessi in forno per 5 minuti (scusate nella fretta di magnare mi sono dimenticata di immortalarli).



6 November 2010

Candele al forno con funghi

Mezzo pacco di candele, un formato di pasta lunga forata al suo interno, giaceva nella dispensa da tempo, me ne ero proprio dimenticata.. Il fatto è che le candele essendo molto lunghe prima dell'utilizzo devono essere spezzate; ecco, un pò per la fretta, un pò per la mancanza di tempo e di voglia di spezzarle, rimanevano sempre lì. Ma poche sera fa ho trovato la soluzione in questo bellissimo blog, Damiana, l'autrice, cuoce gli ziti (un altro formato di pasta, lunghi quanto le candele) al forno, non solo da crudi ma pure interi, quindi senza spezzarli. A me l'idea è piacuta un sacchissimo, e l'ho presa subito al balzo. Grazie Dami! Di solito io la pasta che faccio al forno la cuocio sempre un pò prima, ma d'ora in avanti questo passaggio si può eliminare, ricordandosi di abbondare con i liquidi non devono essere troppo densi, e di coprire la teglia con la carta stagnola nei primi venti minuti di cottura.


Ingredienti:
300 g di candele lunghe 127
500 ml di passata di pomodoro
mezza cipolla tritata
250 g di funghi cremini
una mozzarella
parmigiano grattugiato q.b.
olio evo q.b
sale.


In un tegame con olio extra vergine d'oliva, fate appassire la cipolla tritata, poi unite i funghi tagliati a fette e lasciate cuocere per un pò fino a quando si asciugheranno.
Dopo aggiungete la passata (io ho usato passata con pomodori a ciliegina), aggiustate di sale e fate andare prima a fuoco vivace, poi a fuoco lento per un quarto d'ora.
In una teglia da forno antiaderente disponete sul fondo un pò di sugo abbastanza liquido, poi distribuite in modo omogeneo uno strato di candele crude spezzate, io le ho spezzate a metà, lasciando un pochino di spazio tra una candela e l'altra.
Ricordate che oltre ad allargarsi si allungano anche, quindi scegliete uno stampo in cui stiano belle comode.
Ricoprite di sugo, di mozzarella a dadini e di parmigiano. Continuate così fino ad un pò più della metà dello stampo. Terminate con abbondante sugo, mozzarella e parmigiano.


Coprite la teglia con la carta stagnola, e infornate in forno già caldo per 30/ 40 minuti a 180°. Passati i primi venti minuti togliete la carta stagnola lasciate cuocere fino a quando la superficie della preparazione diventerà ben dorata con la crosticina. Una volta sfornato lasciatelo riposare almeno una decina di minuti.


Sformatelo su un bel piatto da portata, tagliate a fette e servite.
La pasta va messa a crudo, quindi tenetevi abbondanti col sugo e lasciate coperto e ben sigillato con una stagnola, i primi venti minuti di cottura.

Ed ecco per voi una bella porzione.. da leccarsi i baffi!! :-)

31 October 2010

Tortelli ripieni di zucca e...

Entusiasta, vi presento i miei primi tortelli! Con questi, partecipo all'esperimento organizzato da mammapesciolina sul forum di Alf cucina.
Mi sono cimentata più volte con la pasta fresca fatta in casa, ma mai ripiena e, quale occasione migliore dunque per preparare stamattina questi tortelli con le meravigliose forumine?
Adoro la pasta fresca ripiena e, il mio frigo ogni tanto ne ospita qualche pacchetto acquistato di quelli artigianali, ma volete mettere poi la soddisfazione di mangiarsi un bel tortello fatto in casa con le proprie manine? Eh sì, è tutta un'altra storia.. ma poi, quanto mi sono divertita? Impasta di qua, stendi di là, tira di qua, accorcia di là, taglia qua, metti là, immortala questo, immortala quell'altro.. ahahah è sempre un divertimento garantito questi esperimenti! Poi, il mio amour che si aggirava in cucina a fare il cretino con le sue battute da farmi morire dal ridere ahahahah :-D
La mia farcia di zucca è un pò diversa... niente amaretti, niente mostarda che non ho trovato, ma credo perchè non ho cercato abbastanza... senza perderci in chiacchiere, passiamo subito alle foto e ricetta.


Tortelli di zucca e ricotta con burro fuso profumato alla salvia

Ingredienti per il ripieno dei tortelli:
300 g di zucca (la mia arancione tipo Giacomino il lanternino)
150 g di ricotta
100 g di formaggio tra parmigiano e caprino grattugiato
noce moscata
sale.

=> Due giorni prima cuocete la zucca tagliata a pezzi regolari, senza sbucciarla e pulita dai filamenti e dai semi, cuocete in forno per circa 50 minuti a 200 gradi accartocciata nella carta stagnola (ma i tempi possono variare a seconda del forno).
Dopo cotta, dalla polpa tenera eliminate la buccia, quindi fatela raffreddare, e poi schiacciatatela con lo schiacciapatate.
Sistematela in un colino a maglie fitte, lasciatela tutta la notte in frigo per farla scolare bene.



=> Il giorno dopo, aggiungete alla polpa di zucca: la ricotta, il formaggio grattugiato, la noce moscata e il sale. Mescolate bene, e se l'impasto risulta troppo molle aggiungete del pangrattato. Mettete in frigo.


=> Il giorno dopo ancora, prepariamo l'impasto della pasta all'uovo.

Ogni 100 g di farina 1 uovo.

Ingredienti:
300 g di farina
3 uova
un pizzico di sale.

Fate la fontana con la farina setacciata, ponete al centro le uova e un pizzico di sale. (Se serve, aggiungete un cucchiaio di acqua, deve risultare un impasto liscio e facile da lavorare).
Impastate bene fino a che la pasta risulti bella liscia. Lasciatela riposare mezz'ora avvolta nella pellicola trasparente.


=> Adesso tirate la sfoglia con la macchinetta.
Prendete il panetto e dividetelo in tanti pezzi quante sono le uova della pasta (nel mio caso in tre pezzi).
Lavoratene uno alla volta tenendo ben coperti gli altri.
Prima stendetelo un pochino col mattarello (aiutandosi con la farina se necessario) e poi posizionate il rullo della macchina sulla tacca più larga (sul 6) e tirate la sfoglia. Ripiegate la sfoglia di nuovo in tre parti e abbassate di una tacca e tirate la sfoglia. Ripetete questa operazione fino all'ultima tacca del rullo.


Parafrasando una frase della cuoca Alessandra Spisni "per essere una buona sfoglia sollevandola in controluce devo vedere i tetti di Londra" ;-)


Una volta ottenuto la sfoglia, con una rotella dentellata ricavatene delle strisce verticali e dopo tagliate le strisce in orizzontale ottenendo tanti quadrati di 6 cm di lato.
Al centro di ogni quadrotto di sfoglia ponete un pò di ripieno, più o meno grande quanto una nocciola.


=> Ora passate alla creazione del tortello (non è così difficile come sembra, basta prenderci la mano).
Prendete un quadrotto di sfoglia e piegatelo a metà sulla diagonale ottenendo un triangolo (se la sfoglia si è seccata, inumidite il bordo con un pò d'acqua).
Premete molto bene prima al vertice (che rimane rivolto al soffitto) poi man mano scendete premendo bene lungo i bordi facendo in modo che non rimanga dell'aria dentro al tortello. Arrotolate la base del tortello verso l'alto, congiungete le estremità ad anello, avvolgendo il tortello all'indietro attorno al dito indice. Sarò stata chiara? mmmm chissà!
Qui e qui potete vedere come si fa.

Allineateli su un vassoio spolverizzato di farina, lasciateli asciugare fino al momento di lessarli.


=> Cuocere i tortelli in una pentola capiente con abbondante acqua salata.
Intanto, in una padella antiaderente, sciogliete a fuoco basso il burro insieme alle foglioline di salvia.
Dopo pochi minuti che i tortelli sono a galla, con una schiumarola girateli delicatamente.
A cottura ultimata, scolate i tortelli pochi per volta con la schiumarola. Metteteli in un piatto di portata, conditeli versandoci sopra il burro fuso e la salvia. Spolverateli con una generosa dose di parmigiano grattugiato. E servite. Gnam! Gnam!


Ci vuole del tempo e pazienza ma a chi piace creare con le mani, il tempo è speso benissimo, dà soddisfazione! E che goduria dopo eh.. che bontà! La farcia è rimasta tutta all'interno, non se ne è rotto nemmeno uno! Doppia soddisfazione!! La prossima volta sperimenterò i ravioli!


Qui trovate l'elenco di tutte noi forumine che abbiamo partecipato all'esperimento tortelli.


Zucche svuotate e intagliate... vi lascio qualche immagine.. faccioni di Jack o' Lantern lasciati davanti ad ogni uscio di casa in questo periodo di Halloween nel mio quartiere.
È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno. Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti.
Buon Halloween!

27 October 2010

Risotto con zucca e porcini freschi

Con queste due prelibatezze che ci offre l'autunno: zucca e porcini,
che ci potevo fare se non un altro risottino cremosissimo, come piace a me?
Il risotto è un piatto che adoro, lo gusterei sempre con qualsiasi ingrediente. L'abbinamento zucca - porcini e di una squisitezza che ne mangerei fino a scoppiare!


Ingredienti:
350 g di polpa di zucca cotta al forno
funghi porcini freschi q.b.
300 g di riso
una noce di burro
olio q.b.
un porro (la parte bianca)
mezzo bicchiere di vino bianco secco
2 l di brodo vegetale
formaggio grattugiato q.b.
sale q.b.

In una pentola versate un filino di olio e una noce di burro che farete sciogliere. Aggiungete la cipolla tritata finemente e fatela dorare con i funghi porcini freschi che avrete tagliato a fettine. Aggiungete a questo punto il riso e, fatelo tostare per qualche minuto a fuoco medio alto, avendo cura di unirvi il vino bianco alzando al massimo la fiamma per farlo evaporare. Una volta evaporato aggiungete un mestolo di brodo alla volta, regolate di sale e mescolate continuamente.
A cottura ultimata aggiungete la zucca e il formaggio grattugiato. Coprite con un coperchio, attendete qualche minuto e servite con una spolverata di parmigiano. Buon appetito!


19 October 2010

Funghi: che spettacolo!

Ecco qui un bellissimo porcino-ne e porcini-ni :-)

Questi funghi li ho trovati senza neanche cercarli. Sono sicura che se sarei andata a cercarli non ne avrei trovato nemmeno uno. La cosiddetta legge di Murphy, non cerchi e trovi tutto! Ahahaha è sempre così!!! E che trovata!! Sono rimasta stupita! Passeggiavo in una specie di bosco e toh! Cosa mi balzano agli occhi? prima una bella e appariscente Amanita Muscaria e poi.. uh? che sorpresa!! non ci credevo!!! Un porcino bello grande e poi, tutti gli altri poco distanti che si mimetizzavano molto bene con le foglie. Che grande soddisfazione aver trovato dei porcini che non immaginavo...
Più camminavo e altre Amanite muscaria sbucavano dal prato, tutto d'un tratto sembrava di essermi catapultata in un bosco fiabesco. Sapevo che nei paraggi dell'Amanita Muscaria avrei trovato qualche porcino, e infatti, dove ci sono loro ci sono i Boletus.


Il Boletus aereus conosciuto anche come porcino nero e bronzino, per il colore bruno scuro, quasi nero del suo cappello ed il suo nome "aereus" significa letteralmente colore del bronzo. E' il più pregiato della famiglia dei porcini, molto apprezzato per il suo sapore inebriante ed è dotato di una carne molto compatta, di ottima resa.


Per fortuna che i porcini e pochi altri funghi li conosco bene (grazie a mio nonno, era un esperto raccoglitore di funghi) ho verificato puntigliosamente ed erano loro! Non avrei mai immaginato che li avrei trovati lì, proprio lì. Very happy! Porcini made my day! La sera stessa li ho cucinati trifolati e il giorno dopo ci ho fatto il risotto, mmmmmmmmm che magnata! Che profumati e gustosi i porcini made in Gran Bretagna! ;-)

Nello stesso punto, e poco più lontano, c'erano altri tipi di funghi. Osservavo bene cercando di capire quali fossero e ho immortalato quasi tutti. C'era un tipo che raccoglieva mazze di tamburo e Amanita muscaria, si è avvicinato a me attaccando bottone con una Muscaria appena raccolta. Mi ha chiesto se anch'io stessi cercando quella :-D ahahahah sono scoppiata in una risata e ho pensato: "ma a te che te frega!!! Guardami bene in viso, c'ho la faccia di una che fa uso di droghe? Ahahhah, a parte che io non stavo cercando nulla, e della Muscaria non me ne faccio niente, in quanto io non ho mai fatto uso di nulla, e non ho intenzione di cominciare".
Il tipo ha continuato dicendo che: "a tiny, tiny of it (intendendo i puntini bianchi dell'Amanita Muscaria) it's good to get a bit higher" :-D "A bit higher?" Ho pensato: "non m'interessa to get higher :-D lasciamo stare i funghi con poteri allucinogeni, molto meglio i porcini... ti fai una bella magnata!!!" Ho capito che di porcini il tipo non ne capisce niente e, forse non ne ha mai mangiato uno in vita sua.
Vabbè, contento lui se ne è andato col suo malloppo, e io col mio. :-)



Un risotto dal sapore intenso molto yummy: volete favorire? :-)


Risotto ai funghi porcini
Ingredienti:
funghi porcini freschi q.b.
funghi porcini secchi q.b. (io ho omesso)
200 g di riso
una noce di burro
olio q.b.
una cipolla
mezzo bicchiere di vino bianco secco
2 l di brodo vegetale
80 g di formaggio grattugiato
prezzemolo q.b.
sale q.b.

In una pentola versate un filino di olio e una noce di burro che farete sciogliere. Aggiungete la cipolla tritata finemente e fatela dorare con i funghi porcini freschi che avrete tagliato a fettine e a quelli secchi con un pò dell'acqua nella quale li avete fatti rinvenire (io quelli secchi non ce li ho messi, non li avevo).
Aggiungete a questo punto il riso e, fatelo tostare per qualche minuto a fuoco medio alto, avendo cura di unirvi il vino bianco alzando al massimo la fiamma per farlo evaporare. Una volta evaporato, spegnete il fuoco e lasciate riposare il riso per una diecina di minuti.
Trascorso il tempo necessario, riaccendete la fiamma a fuoco medio e fate cuocere aggiungendo un mestolo di brodo alla volta, regolate di sale e mescolate continuamente.
Quando è a cottura o quasi, aggiungete al risotto il formaggio grattugiato. Coprite con un coperchio, attendete qualche minuto e servite. Buon appetito!



Questi funghi a me ricordano un pò le spugne marine. A voi, no? :-)




Mio nonno diceva sempre che in caso di dubbi, lasciare il fungo lì dov'è, mai rischiare!