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15 December 2010

Liquore di Verbena, Cedrina etc...

Anche se con un po' di ritardo, oggi vi delizio con un liquore dall'intensa fragranza di limone, leggero e non molto alcoolico, (proprio come lo gradisco io). Non molto alcoolico perchè per forza di cose, mon amour (è lui che si diletta nel preparare i liquori) ha usato la Vodka in sostituzione dell'Alcool puro.
E io mi sono proprio dimenticata di queste foto di liquore di verbena da pubblicare, pensavo di averlo già fatto, invece, no, ed eccole qui.  E se poteste anche gustarlo, sono certa che sarebbe di vostro gradimento ;-)


immagine dal sito agraria.org

Questo arbusto molto profumato con spiccato aroma di limone, io lo adoro, è conosciuto con una miriade di nomi, tant'è che moltissimo tempo fa, parlando con una mia amica di questo arbusto, io lo chiamavo in un modo, lei in un altro e, non sapevamo mica che stavamo intendendo lo stesso arbusto!!! :-D Che ridere, adesso che conosciamo tutti i nomi... Cedrina, Citronella, Limoncina, Cedronella, Eloisa, Erba Luigia, Aloysia, Verbena odorosa etc... :-D

L'arbusto è originario dell'America del sud, è stato importato in Europa dagli spagnoli alla fine del Settecento e si è rapidamente diffuso nell'ambiente mediterraneo. E, secondo me, non dovrebbe mancare nel nostro giardino, n'è le piantine suoi nostri balconi.

Gradite una fetta di crostata con confettura di amarene e un bicchierino di verbena?


Adesso passo subito alla ricetta del liquore. Vi scrivo le dosi di questo che vedete in foto. La quantità di vodka e acqua dev'essere la stessa, mentre lo zucchero se ne mette la metà.

Ingredienti:
60 foglie fresche di verbena
260 ml di vodka
260 ml di acqua
130 g di zucchero.

Mettere a macerare nella Vodka le foglie di Verbena in un luogo buio e fresco per circa un mese.
Passato circa un mese, preparare lo sciroppo di acqua e zucchero, mescolando in parti uguali lo zucchero con l'acqua bollente e lasciare raffreddare.
Intanto, filtrare con un colino o una garza la Vodka con le foglie macerate e aggiungere lo sciroppo freddo.
Lasciar riposare il tutto in una bottiglia di vetro per 10-15 giorni, sempre in luogo buio e fresco.
Lasciando riposare il liquore per un tempo più lungo migliora il risultato e l’aroma. Si consiglia di servire freddo. Ottimo sempre ma, soprattutto, a fine pasto o dopo il dolce. Alla salute!


Con queste dosi sono usciti 50cl di liquore.



E' un liquore perfetto da regalare a Natale, magari versato in una bella bottiglia decorata.
Il liquore di Verbena scende giù che è un piacere. Cin cin. :::^_^:::


8 December 2010

Crostata di mirtilli rossi, mela e nocciole

Eccomi di nuovo qua con un'altra ricetta. Ve l'avevo detto no, che lavorando da casa in questo periodo (dopo l'incidente), ho piu' tempo per pasticciare. Oggi vi propongo la crostata di mirtilli rossi, mele e nocciole. L'idea di fare questa crostata è nata ieri mattina quando preparavo il caffè, in attesa che questo fosse pronto... con gli occhietti ancora mezzi assonnati ammiravo le splendide bacche rotondeggianti di colore rosso vermiglio in bella mostra di sé nel cestino sul tavolo, tanto lucide che sembravano finte. In quel momento ho pensato subito di farci un dolcino, e te pareva, sempre ai dolcini penso io :-)
Ho cercato di mettere un pò in movimento i miei neuroni ma a quell'ora non hanno partorito granchè :-D il dilemma era se fare le cupcakes (ancora?) o la crostata. Voi direte, mbe' l'ennesima crostata, eh no, questa è diversa, con i mirtilli rossi!! E' buonissima: provatela! Per prepararla ovviamente servono dei mirtilli rossi freschi. Eheh, sono invasa di mirtilli rossi... in un modo li devo far fuori! ;-)


Le bacche sono molto decorative, apportano una miriade di benefici!

Cranberry

Sarebbe interessante assistere alla raccolta del mirtillo rosso, praticamente cosa fanno, allagano i campi per consentire la raccolta del cranberry, si creano così vere e proprie distese di colore rosso vivo, guardate un pò qui e qui.

Prepariamo una frolla friabile e profumata

Ingredienti:
300 g di farina
150 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli
una stecca di vaniglia
buccia grattugiata di limone bio.

200 g mirtilli rossi
succo di due clementine
4 cucchiai di zucchero.

Due mele (ho usato le Gala)
2 cucchiai di zucchero
due cucchiai d'acqua.

40 g nocciole tostate tritate q.b.
zucchero ma velo q.b.


Disponiamo la farina a fontana su una spianatoia. Mettiamo al centro il burro tagliato a dadini, lo zucchero, i tuorli, i semini di una stecca di vaniglia e la
buccia grattugiata di limone bio. Formiamo una palla e lasciamo riposare in frigo per mezz'ora.

Nel frattempo laviamo i mirtilli rossi e mettiamoli in un pentolino insieme al succo di clementine e lo zucchero, incoperchiamo e lasciamo cuocere fino a quando i mirtilli si romperanno. Togliamo subito dal fuoco altrimenti tenderanno ad essere amari. Teniamoli da parte in una ciotolina.


Intanto tagliamo a dadini le mele e mettiamole nello stesso pentolino che abbiamo usato per cuocere i mirtilli, insieme allo zucchero e due cucchiai d'acqua, incoperchiamo e lasciamo cuocere le mele.

Con il matterello stendiamo la pasta frolla, e foderiamo uno stampo per crostate imburrato, bucherelliamo il fondo con i rebbi di una forchetta e cuociamo in forno caldo a 180° per 20 minuti.


Sforniamo la frolla, lasciamola raffreddare e disponiamoci sopra i mirtilli rossi cotti mescolati alle mele. Tritiamo le nocciole grossolanamente e cospargiamole su tutta la superficie. Spolveriamo di zucchero a velo.

Le nocciole smorzano un pò l'asprezza dei mirtilli rossi, ho preferito metterle sopra, ma ci stanno bene anche nel composto di mirtilli rossi e mele.



Con questa ricetta partecipo al contest di Una stella tra i fornelli




Carnaby Street London
Kingly Court - Carnaby Street - London
Kingly Court - Carnaby Street London

3 November 2010

Torta/crostata di zucca e cioccolato con frolla alle noci

Essendo sommersa di zucche, ho pensato bene di prepararci un dolcino, di solito la utilizzo sempre per preparazioni salate. La zucca è molto versatile e grazie al suo sapore dolciastro si abbina molto bene sia con il dolce, sia con il salato.


Per prima cosa prepariamo la crosta con una variante della pasta frolla, quella con le noci. Si tratta di una classica frolla con l'aggiunta di noci tritate all'impasto, con la farcia di zucca e nel mezzo un sottile strato di cioccolato fondente che renderà impermeabile la frolla e la manterrà croccante anche dopo un giorno in frigo.

Pasta frolla
Ingredienti:
280 gr farina 00,
2 uova,
80 gr burro,
80 gr zucchero di canna,
50 g di gherigli di noci
1 cucchiaino di lievito per dolci.

Tritiamo i gherigli di noci nel mixer. Disponiamo la farina a fontana sul nostro piano di lavoro, aggiungiamo lo zucchero, il burro a sfoglie, le uova, le noci tritate e un cuchiaino di lievito per dolci.
Amalgamiamo gli ingredienti velocemente fino a formare una palla che avvolgiamo nella pellicola e mettiamo in frigo per almeno mezz'ora.

Nel frattempo, prepariamo la farcia (mi sono ispirata da qui),
le dosi sono per uno stampo di diametro di 24 cm.
Ingredienti:
500 g di polpa di zucca
65 g di zucchero di canna
2 uova
75 ml di panna
mezzo cucchiaino di cannella.

Lavoriamo con le fruste elettriche le uova con lo zucchero, aggiungiamo poi la polpa di zucca (io l'avevo già cotta in forno e scolata bene) la cannella, la panna e continuiamo a sbattere con la fruste fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea.

Intanto mettiamo il cioccolato fondente (anche al latte va bene) a fondere a bagnomaria.

Prendiamo la pasta frolla dal frigo e stendiamola direttamente nella tortiera perchè risulterà troppo appiccicosa per via delle noci tritate.
Cuociamola in forno preriscaldato per una decina di minuti. Estraiamola e, quando è tiepida, versiamoci sopra uno strato di cioccolato fuso e mettiamo nel freezer a rassodare per una decina di minuti.

Questo strato di cioccolato renderà la frolla croccante. L'idea l'ho presa da qui

Quando il cioccolato si sarà raffreddato e sarà di nuovo consistente, versiamo la farcia livellandolo bene e, cuociamo in forno preriscaldato a 180 gradi per una cinquantina di minuti.

Poco prima di sfornare la torta fondiamo a bagnomaria altro cioccolato e quando la crostata sarà cotta versiamocelo sopra e decoriamo a secondo di quello che ci suggerisce la fantasia. Lasciamo raffreddare su una gratella fino a quando il cioccolato sarà solido. E terminiamo la decorazione con dei ciuffi di panna montata e i gherigli di noci. Mettiamo in frigo per qualche ora. Et voilà, la crostata delizia!


Un dolcetto dal gusto ricco ed al contempo delicato.


15 September 2010

Crostatine di pesche e crema all'amaretto

Le vacanze sono giá terminate! Sigh! Sob! Sono passate troppo in fretta tra Corsica e Sardegna.
Niente da togliere alla meravigliosa Sardegna, la Corsica è bellissima, spiaggie caraibiche, acque cristalline, paesini sperduti nel verde, paesaggi mozzafiato, natura fantastica... mi ha lasciato dei bellissimi ricordi. Sono tornata in quel di LonDon e questo tempo nuvoloso mi fa sentire già la malinconia.. non mi resta che sfogliare le tantissime foto scattate e perdermi nei ricordi..
Ora passiamo alle mie crostatine fatte prima di partire.. con la ricetta della mitica e dolcissima.. indovinate un pò? Che gli amaretti li adoro nei dolci, lo sapete già, l'avrò detto in qualche post fa, anche le pesche le adoro nei dolci! In questa ricetta li abbino insieme e li lascio danzare sulle mie papille gustative! E vado in paradiso come dice Dauly, e come se non ha ragione! Il binomio amaretti e pesche fa impazzire anche me, ne mangerei fino a scoppiare e, non sto scherzando.
Dopo aver visto quella fotografia.. mmmmmm la crostata di pesche e crema all'amaretto sull'album di Dauly, mi è venuto subito l'acquolina in bocca, ho pensato che con tutte le pesche che mi ritrovavo in casa, non potevo non farla e gustarmela. Su mia richiesta, la gentilissima Dauly mi ha passato la ricetta, grazie Daulì per la ricetta favolosa; è stato un piacere sperimentarla, non solo gustativamente parlando. Purtroppo non ho foto della crostata (le batterie della macchina fotografica mi hanno abbandonata sul più bello) ma potete ammirare il risultato finale delle crostatine.

Ingredienti: pesche, amaretti, scaglie di cioccolato fondente e crema al latte
Pesche a fette sulla pasta frolla
Crostatine con le briciole di frolla da infornare
Crostatina appena tolta dal forno


E' sublime! Da svenimento. Sono andate a ruba!


Crostata di pesche e crema all'amaretto

Pasta frolla (Dauly mi ha suggerito di fare quella che faccio di solito, siccome avevo impastato dose doppia per i biscotti Rigoli che vedete qui sotto, ho usato quella frolla li'):
2 pesche sode
amaretti
scaglie di cioccolato fondente.

Crema al latte fatta con:
500 ml latte
100 g zucchero
50 g maizena o fecola
vaniglia o aroma
200 g panna o 200 g ricotta (io ho usato la panna)
1 bicchierino di amaretto.

Stendi la frolla tenendone una parte per il crumble,
taglia le pesche sbucciate a fette, mettile sulla pasta,
spolvera di zucchero e inforna per 10 minuti.
Prepara la crema stemperando le polveri con un pò di latte, unisci il latte rimanente, il liquore e cuoci fino ad addensarsi.
Metti a raffreddare quindi unisci o la panna montata o in questo caso la ricotta.
Sulla base di pesche sbriciola qualche amaretto e spargi il cioccolato, versa la crema e affonda qualche amaretto bagnato nel liquore.
Copri con la frolla sbriciolata e cuoci a 180° per 40 minuti a seconda del forno.


16 December 2009

Crostatine ai pistacchi

Qualche sera fa gironzolavo nei blog di cucina, ero qui e ammiravo le crostatine di frolla al vino col ripieno di mandorle e pistacchi. Mi sono ricordata di avere una busta di pistacchi in scadenza da utilizzare subitissimo!! Ho preso nota della ricetta, grazie Tlaz. Ed eccole qui, replicate, l'aspetto non é proprio uguale (mie modifiche in rosso), ma erano squisite! Trascrivo la ricetta e vi consiglio di andare a fare un giro anche nel suo blog.

Ingredienti per la pasta frolla:
250g di farina
150g di zucchero
125g di burro
4g di vaniglia (1 bustina) (ho usato un cucchiaino di estratto liquido)
2 cucchiai di vino bianco secco
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico di sale.

Ingredienti per il ripieno:
100g di mandorle tritate finissime (farina di mandorle)
50g di pistacchi tritati finissimi (ho usato i non salati e non tostati)
3 cucchiai di zucchero a velo
1 pizzico di sale
1 uovo
1 bianco (riciclando quello avanzato dalla pasta frolla).

Procedimento:
la preparazione della pasta frolla è molto semplice, si sbattono le uova con lo zucchero, la vaniglia, un pizzico di sale e due cucchiai di vino bianco.
Si aggiungono gradualmente la farina setacciata e il burro a temperatura ambiente, fino ad ottenere un impasto morbido ma lavorabile, con il quale si rivestono gli stampini. (Il mio impasto é venuto un pó troppo appiccicoso. Per riuscire a stendere la frolla col mattarello l'ho messa tra due fogli di pellicola trasparente).
Il ripieno è molto semplice da preparare, basta tritare le mandorle e i pistacchi un po' alla volta con un macinino da caffè, poi si uniscono gli altri ingredienti fino ad ottenere una crema piuttosto densa.
(In una ciotola ho sbattuto le uova con lo zucchero fino a quando sono diventate chiare e gonfie. Ci ho aggiunto le mandorle e i pistacchi tritati, mescolato il tutto).
Con l'aiuto di un cucchiaino si deposita il ripieno nella formina di pasta frolla, fino ad esaurirlo. Infornate per circa 20 minuti a 180 gradi, i bordi delle crostatine devo prendere colore.
Di solito cerco di mettere la leccarda appena sotto la metà del forno, in modo che il calore sia più vicino nella parte inferiore.
Se vi sono avanzati pistacchi, tritatene qualcuno grossolanamente e decorate le crostatine, di sicuro sembreranno più attraenti grazie ai riflessi verdi della graniglia.
Come tutte le crostate, per me è sempre migliore se consumata il giorno dopo.

Le crostatine le ho preparate di sera. Il giorno dopo la frolla rimane friabile e morbida. Son piaciute tanto che sono sparite subito.

8 November 2009

La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio

Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.
Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.
E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!


Crostata di mele e mandorle di Adriano Continisio
Ingredienti:
400gr pasta frolla
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti) (ho usato le Golden Delicious)
80gr di zucchero
4 cucchiai di amaretto di saronno
succo di mezzo limone
poca cannella in polvere.

Massa di mandorle:
120gr uova intere
60gr zucchero
50gr farina di mandorle
15gr farina di mais fioretto (non avevo il fioretto, ho usato il semolino)
15gr fecola
un pizzico di sale
estratto di mandorle

una manciata di mandorle a lamelle
sciroppo di zucchero
marmellata di albicocche.

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso). Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be. (Mi sono dimenticata di lucidarla).


E' stato un vero piacere preparare questa favolosa crostata, in segno di solidarietá con Adriano di PROFUMO DI LIEVITO.
E proprio ieri, insieme alle mie amiche, abbiamo goduto di questa crostata meravigliosamente profumata di mandorle con lieve fragranza di mela, cannella, limone, amaretto, e dalla consistenza soffice.
Questa crostata dà il meglio di sé fredda ed il giorno dopo. Assolutamente da rifare! (grazie Adriano)

24 October 2009

Hazelnut grape pie

Questo bel grappolone d'uva utilizziamolo per farci un dolcino. Ma cerrrrrrto! Ho giá in mente cosa... di sicuro non un dolcino, ma un dolce coi fiocchi!
Dovete sapere che con la mia carissima connazionale, grande amica da anni, ci scambiamo non solo consigli, opinioni, libri, cd ma anche vestiti, accessori, riviste, ricettari, teglie, attrezzi di cucina, etc.. etc.. ed é proprio su un ricettario allegato ad una rivista italiana, prestatomi da Serena, che mi ha ispirato il dolce che tra poco vado a preparare. Si tratta di una torta crostata farcita con confettura di uva. Stre-pi-to-sa!

Per la pasta frolla, ho usato la mia solita ricetta aggiungendo una bella manciata di granella di nocciole, che non ho pesato ma ad occhio potevano essere 60/70g. La ricetta della frolla la trovate qui


Per il ripieno si prepara la Confettura di uva
Ingredienti:
400 g di uva (ho usato uva rossa)
120 g di zucchero (ho usato il demerara)
succo di mezzo limone
una mela piccola (ho usato la Gala)

Lavate accuratemente l'uva, asciugatela ed eliminate i raspi.
Tagliate in due gli acini e privateli dei vinaccioli (io ho usato uva senza semi).
Versateli in un tegame a fondo spesso e lasciate cuocere a fuoco moderato,
senza aggiungere acqua, per una ventina di minuti, e schiacciate di tanto in tanto con un cucchiaio per far uscire il succo. Poi, aggiungete lo zucchero e il succo di limone. Lasciate cuocere ancora per quasi un'ora, rimestando continuamente.
Poi, unite una mela grattugiata, continuate la cottura, sempre a fuoco basso e mescolando spesso, fino a quando avrà raggiunto la consistenza desiderata. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Mmmmmm che profumino! é ottima per farcire la torta/crostata, ma é perfetta anche su una fetta di pane tostato.

Adesso assembliamo la torta crostata.
Prendiamo la pasta frolla dal frigo e dividiamola in due panetti. Stendiamo i due panetti in una sfoglia sottile, uno dev'essere leggermente piú grande dell'altro.
Con quello piú grande rivestiamo lo stampo, lo bucherelliamo con i rebbi di una forchetta e mettiamo in forno preriscaldato a cuocere per una decina di minuti.
Intanto, decoriamo quello piú piccolo che ci servirá per la copertura, in questo caso incidiamo un grappolo d'uva. Quindi, con un tappino di una bottiglia piccina piccina facciamo dei cerchi e con un coltello pratichiamo sopra in alto un tralcio (il mio non é venuto perfetto, l'importante é che dia l'idea ;-) )
Trascorsi i 10 minuti togliamo dal forno il disco di frolla, lasciamo leggermente raffreddare e poi, riempiamo con la confettura di uva stendendola uniformemente.
Con l'aiuto di un mattarello trasferiamo delicatamente il disco di frolla sulla confettura facendo aderire bene i bordi. Togliamo la pasta in eccesso dai bordi ed informiamo in forno preriscaldato a 190 gradi per una quarantina di minuti. E' bene dare una controllatina prima, perché se i bordi sono giá belli dorati, rivestire col foglio di carta di alluminio cosí non si brucino.


mmmmhmmm 'sta crostata é golosamente divina! Irresistibile!! mi credete vero? E' finita in un baleno! E' certo che é da rifare!!! Provatela!!!
Sopra ci sta una bella spolverata di zucchero a velo.



Carissima Alice grazie 1000 per questi premi!

16 October 2009

Una golosa merenda

La crostata é un dolce che amavo tanto da piccola, che fosse comprata o preparata da mamma e da nonna, per me non faceva differenza, erano tutte buonissime. Quanti ricordi che ho legati ad essa.. a scuola ci facevo merenda all'intervallo, davanti alla TV la gustavo mentre guardavo bim bum bam.. E quelle al cioccolato sono sempre state le mie preferite.
Qualche settimana fa sono venute a farmi visita le mie nipotine, figlie di mia sorella, e ho preparato crostate e biscotti per farci merenda.


Ho preparato l'impasto di pasta frolla prima di cena, ottenuto il panetto l'ho avvolto in una pellicola trasparente e lasciato in frigo tutta la notte. Il giorno dopo ho steso la frolla per le crostate e i biscotti. La ricetta della pasta frolla non la riscrivo perché l'ho giá fatto qui, l'unica differenza che apporto é quella di raddoppiare le dosi ed aggiungere una bella manciata di granella di nocciole senza tritarla.

Una volta che il disco di pasta é cotto, lasciar raffreddare e riempirlo con la crema di lemon curd stendendola uniformemente. Decorare con dei biscotti. Quelli a cuoricino li ho riempiti con la confettura di ciliegie. Spolverare di zucchero a velo.

crostata
Questa crostata ai 4 gusti invece, l'ho riempita di confettura di ciliegie, di pesche, di fragole e Nutella. Spolverata di zucchero a velo, tranne sulla nutella, altrimenti diventa opaca.

3 forme diverse di biscotti che ho farcito di Nutella e poi passate nella granella di nocciole.

La pasta frolla alle nocciole é dolcemente friabile, profumata ed irresistibile. Ho intenzione di provare con altra frutta secca. Le golosone delle mie nipotine hanno tanto gradito. La piú piccola (4 anni) mi ha promesso che, la prossima volta, mi aiuterá a fare le crostate con i cuoricini. Che tenera!!! Ogni volta me la mangio di baci, troppo bella con le guanciotte. E' sempre un piacere averle per casa, e preparare dolcetti (e non solo) per loro.


Ringrazio di cuore Dauly per questi graditi premi, che dire, sei stata carinissima come sempre, grazie per aver pensato a me.


20 January 2009

Crostata al cocco, farcita con Nutella e crema pasticcera

Ho rifatto la crostata di pasta frolla al cocco, il sito dove avevo preso la ricetta l'ho menzionato qui.
Stavolta non ho frullato la farina di cocco, ho solo diminuito un pochino la farina di cocco disidratato e ho aumentato la farina 00. E' venuta favolosa, la frolla non é risultata appiccicosa. L'ho farcita, metá di Nutella e mascarpone, e l'altra metá di crema pasticcera. E' finita in un batter d'occhio! Non é rimasta neanche un briciola!!! Molto soddisfatta del risultato.

Pasta frolla al cocco
Ingredienti (con le mie dosi):
140 g farina di cocco disidratato
210 g farina 00
100 g zucchero
100 g burro
2 uova
un pizzico di sale
buccia grattugiata di limone.

Preparate l'impasto come per la classica pasta frolla, ma con questi ingredienti.
Otterrete un impasto morbido che farete riposare in frigo per una mezz'oretta, io l'ho fatto riposare tutta la notte. Una volta pronta ho preparato la crostata, ho steso la pasta con un matterello e in una teglia antiaderente vi ho adagiato la pasta. Messa a cuocere in forno a 180° lasciata fino a quando non si é dorata.
Per il ripieno di Nutella: (scusate non ho le dosi precise) ho diluito del mascarpone con un po' di latte, ci ho aggiunto dello zucchero a velo e ho mescolato tutto alla Nutella.

Per la crema pasticcera servono: 4 tuorli, 1/2 l di latte, 150 gr zucchero semolato
30 gr farina, una bustina di vanillina o scorza di limone.

In una casseruola portare ad ebollizione il latte con l'aroma scelto e un pizzico di sale. Far riposare 15-20 minuti, intanto sbattere a lungo (fino a che non fanno "nastro") i tuorli con lo zucchero in un tegame adatto al bagnomaria.
Aggiungere delicatamente la farina setacciata e il latte (togliere le scorze di limone). Mettere il tutto sul fuoco a bagnomaria su un tegame con acqua in leggera ebollizione. Mescolare continuamente con una frusta fino a che non bolle piano, e comunque fino a che non si è raggiunto la densità voluta. La crema é pronta!





Con la frolla avanzata ci ho fatto dei biscotti.