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11 March 2011

Migliaccio di semolina

Un altro migliaccio... questo è l'ultimo, promesso! ;-) Vi ricordate l'altro che avevo fatto? No. Ok, non pretendo che vi ricordiate, ma se volete vedere è un paio di post più sotto. Ecco quel migliaccio era piaciuto eccome, e così ho pensato bene di replicarlo per il Carnevale party. Anche questo ha avuto un successone.
Replicato però con un'altra ricetta, che come proporzioni si discosta pochissimo. La semola che ho usato stavolta è di grana più fine rispetto all'altra volta, quindi il migliaccio è venuto meno rustico ma più cremoso e liscio, ma ugualmente squisito che fa leccare i baffi anche a chi non ce li ha! ;-) :-D


Con queste dosi sono usciti due migliacci.
Ingredienti:
800 ml di latte
50 g di burro
300 g di zucchero
150 g di semolino
4 uova grandi
500 g di ricotta
buccia grattugiata di un limone
essenza di vaniglia.


Portiamo all'ebollizione il latte con il burro, la buccia grattugiata di limone e 100 g di zucchero.
Versiamoci a pioggia la semola e facciamola cuocere per un paio di minuti o fino a quando si addensa, e lasciamo raffreddare.
A parte montiamo le uova con il resto dello zucchero, uniamo la ricotta, il limoncello, aggiungiamo il composto di semola e mescoliamo bene. Versiamo il composto in una teglia bassa, alta non più di 2cm ricoperta con carta forno o imburrata.
Cuociamo in forno preriscaldato a 180 gradi per un'ora o, fino a quando la superficie non abbia assunto un bel colore bruno.



La mia Ludisia. Ve la presentavo anche qui :-)

15 June 2010

Salvia fritta in pastella

In giardino ho tre piante di salvia. Tra cui una salvia sclarea / moscatella con foglie larghissime.

salvia sclarea / moscatella

E quelle dietro cosa sono?

salvia sclarea / moscatella

Sono carote

piantine di carote

L'altro giorno bazzicavo sul forum di Alf e la mitica Anna, la signora delle erbe, suggeriva ad un'altra forumina, tra una miriade idee, di farla fritta, io ho preso subito l'idea al balzo, non l'avevo mai mangiata fritta, quindi ero anche curiosa di sperimentare. Mi sono recata in giardino e, prima di raccogliere le foglie, ho fatto due click! E la mia vicina spagnola, che in quel momento era nel suo giardino accanto al mio, a prendere il sole che ogni tanto faceva capolino tra le nuvole, mi ha visto immortalare le piantine e, abbiamo iniziato a chiacchierare, mi ha suggerito di aggiungere l'albume d'uovo alla pastella.



Ho preparato una pastella con 100 g di farina per una quindicina di foglie di salvia sclarea e 120 ml di birra ghiacciata, un cucchiaio di olio d'oliva e un cucchiaino raso di sale, ho mescolato con una frusta ottenendo un composto omogeneo. Ho messo a riposare la pastella e, intanto ho lavato e asciugato bene con un canovaccio le foglie di salvia.
Ho montato un albume a neve ferma con un pizzichino di sale e, l'ho incorporato delicatamente alla pastella dal basso verso l'alto per non smontarlo. Ho impregnato bene le foglie di salvia una alla volta nella pastella e ho fritto in abbondante olio caldo di semi di arachidi, fino a quando si sono dorate, rigirandole su entrambi i lati, le ho messo a scolare su carta assorbente da cucina. Le abbiamo pappate immediatamente. Ed eccole qui per voi. Che buone! Che buone!! Che buone che erano!!! Sono ottime per uno stuzzichino o un antipasto.
Anna mi suggeriva di farle ripiene di carne macinata oppure di riso e avvolgerle a forma di fagottino, credo la prossima volta le faró cosí, grazie mille Annina :-)

salvia sclarea / moscatella
salvia fritta in pastella
salvia fritta in pastella

11 May 2010

Muffins spinaci e feta

Eccomi! Non sono sparita del tutto, né tanto meno sono scappata con Drew Kirk, ma solo perché non me lo ha proposto! :-)
Purtroppo ho sempre meno tempo da dedicare al blog, e chiunque, passando di qui, può facilmente desumere.
Sono molto impegnata su altri fronti e il tempo da dedicare alla cucina purtroppo è poco, però, come vedete, qualcosina ho pasticciato..
Qualche domenica fa approfittando del tempo penoso, sembrava autunno, mi sono recata con le mie amiche al Westfield, un immenso centro commerciale (dicono che sia il piú grande d'Europa presente in un'area urbana), piú che fare shopping, nel vero senso della parola, siamo andate a curiosare e ad ammirare la lodevole struttura architettonica del centro... a dirla tutta, era la prima volta che ci mettevamo piede. Per una ritemprante pausa ci siamo accomodate da M&S per un té e un muffins, indovinate io quale ho preso? Sí, esatto, un bel muffinone agli spinaci e feta, divino! Mi é piaciuto cosí tanto che mi sono ripromessa che, appena avrei avuto un po' di tempo, li avrei replicati con le mie manine.
Era proprio da tanto che non preparavo dei muffins in versione salata. E ora, voglio condividere il tutto (ricetta+foto) con voi. Sono venuti buonissimi, il tempo di immortalarli e sono spariti: provateli! La ricetta base é la mia solita.


Muffins spinaci e feta

Ingredienti x 6 muffins jumbo:
250 g di farina
100 g di feta
100 g di spinaci freschi
50 g di parmigiano grattugiato
2 uova
90 g di olio (d'oliva leggero)
90 g di acqua (o latte)
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaio di lievito

Preriscaldare il forno a 200° e imburrare una teglia da muffins.
In una ciotola mescolare le uova con il sale, l'acqua (o il latte) e l'olio.
In un'altra ciotola setacciare la farina con il lievito, aggiungere il formaggio grattugiato, gli spinaci crudi ben asciutti, sminuzzati e la feta a cubetti. Mescolare.
Versare il composto liquido negli ingredienti secchi e mescolare con un cucchiaio ma non troppo. Questa operazione è molto importante, va fatta velocemente. Il composto deve risultare un po' grezzo e grumoso.
Distribuire 3/4 l'impasto negli stampi da muffins. Cuocere per 40 minuti circa a 180°. Terminata la cottura, lasciare riposare i muffins in teglia, per 5 minuti, poi sformarli.





Dal mio giardino, qualche tulipano..





La lemon verbena

lemon verbena

La Campanula pyramidalis e la coccinella



I fiori di melo

13 March 2010

Torta simil Tenerina

E dopo la torta simil Cameo, la torta simil Tenerina! La ricetta di questa torta sublime l'ho scovata sbirciando l'album della carissima Ely del forum di alf. Grazie Ely.
Quando ho letto amaretti tra gli ingredienti, non ho potuto fare a meno di segnarmela e metterla nella lista dei dolci da preparare prossimamente. Io adoro gli amaretti, e questa ricetta non me la potevo far scappare!
L'ho preparata ieri sera, be' di solito i dolci li preparo di sera per il giorno dopo, se non sono troppo stanca. Ieri sera casina mia profumava di cioccolato e amaretti, e che voglia di assaggiarla subito! ma sono stata brava, ho resistito, solo perché mi ero lavata giá i denti. Oggi, invece, chi ha resistito! non vi dico quanto successo ha riscosso! Una torta davvero paradisiaca proprio come me la pregustavo. La mia dolce metá, golosone number one :-) mi ha persino chiesto di rifargliela al cioccolato bianco! Continuate a sintonizzarvi su questi schermi che la vedrete presto immortalata in un nuovo post.
Consiglio a chi ancora non l'avesse fatta di provarla e di andare a vedere l'album di Ely pieno di squisite ricette.

Ingredienti:
100 gr. farina,
200 gr. burro (ne ho messo 180)
200 gr. zucchero (di canna ne ho messo 180)
100 gr. cioccolato fondente,
200 gr. amaretti quelli piccoli secchi,
4 uova.

Montare zucchero e burro, aggiungere i tuorli uno ad uno. Aggiungere la farina, gli amaretti tritati nel mixer, il cioccolato fondente (sciolto in un pò di latte), infine gli albumi a neve. Cuocere in forno a 175 gradi per 45 minuti. Dopo cottura cospargere con zucchero a velo.

Molto profumata e tanto calorica quanto irresistibile!

Torta simil Tenerina

Quell'esterno di crosticina croccante racchiude e nasconde un cuore tenerissimo.

Torta simil Tenerina

Sta arrivando la primavera.. il giardino piano piano comincia a rinascere..

Crocus sativus

Blue iris

10 September 2009

Hummus, la deliziosa crema di ceci. GiardinOrto.

"Hummus" nella lingua araba significa ceci, ed é una crema gustosissima nonché semplicissima da fare. E' fatta con ceci e tahini (pasta cremosa che si ottiene dai semi di sesamo tostati e spremuti). E' tipico soprattutto del Libano e della Siria, ed é largamente diffuso nel Medioriente, Turchia e Grecia. Per fare l'hummus io prediligo i ceci secchi (ammollati una notte) invece di quelli giá bolliti, credetemi, é tutta un'altra cosa! Ci sono infinite variazioni di ingredienti e di dosi per farlo. Questa che segue é la mia ricetta in base ai miei gusti personali.

Ingredienti:
250 g di ceci secchi
una foglia di alloro
tre cucchiai di olio evo
un cucchiaio di tahini
mezza tazzina di succo di limone
uno spicchio d'aglio (cui avrete eliminato la parte interna)
sale q.b.

Mettete i ceci secchi in abbondante acqua fredda con una puntina di bicarbonato la sera prima, lasciandoli a bagno per tutta la notte.
La mattina vedrete saranno raddoppiati del loro volume, scolateli, sciaquateli bene e trasferiteli in una pentola con fondo spesso, con dell'acqua fredda, aggiungete una foglia di alloro.
Lasciate cuocere e sobollire a fuoco lento per 4 ore o fino a quando sarano sufficientemente morbidi. (Se usate la pentola a pressione cuoceranno in 1 ora)
Scolate e mettete nel frullatore i ceci (privati della pellicina, mescolate con un cucchiaio piú volte, vedrete che le pellicine dei ceci verrano via facilmente) l'olio evo, il tahini, il succo di limone, lo spicchio d'aglio tritato e il sale.
Frullate a bassa velocità fino ad ottenere un composto omogeneo (ma non troppo) abbastanza denso.
Servite in un'unica ciotola, o in ciotoline, e decorate con dei ceci privati della pellicina, e con un filo d'olio d'oliva.
Accompagnate questa crema spalmabile con bastoncini di coste di sedano, di carote etc.., o con pane casereccio abbrustolito, o con pane carasau (come ho fatto io ieri), o con la pita (il tipico pane arabo piatto e rotondo), o anche con i nachos!



Verdure grigliate (zucchine dell'orto e peperoni) condite con olio evo, origano menta, pochissimo aglio tritato, un goccio di aceto balsamico e una spolverata di formaggio Feta (nella foto non c'é) gustate con pane carasau.. slurp!!!



Fagiolini "piattoni" e fagioli borlotti, cotti nel microonde e conditi con olio evo, limone, menta, pochissimo aglio.


Qualche foto dal giardinOrto

Fragole nella retina, questo é un ottimo accorgimento contro gli uccellacci golosi di fragole. E per le lumache ci sono le ciotoline di plastica (in foto non si vedono) piene di birra, vedeste come vanno pazze per la birra 'ste 'mbriacone!!! :-D almeno mi lasciano le fragole da mangia' ;-) Un altro metodo, oltre la birra (eheh, ormai sono diventata esperta con tutta la lotta che bisogna fa' ;-)), per tenere lontane le lumache è creare una barriera di gusci d'uovo sbriciolati.



Piantine di mirto eheh, anche queste ci sono, l'avevo detto o no, che adoro il mirto? :-) queste sono prodotte da seme e hanno una crescita molto lenta.


Maggiorana, origano gold e salvia tricolore.


Pomodorini ciliegia e a grappolo, rossi e in parte ancora verdi.





Pomodorini a ciliegia su un grappolo a spina di pesce con frutti tondi e piccoli.


Pomodori San Marzano ancora verdi, dalla forma allungata, particolarmente adatti per preparare pelati e conserve.


Rosmarino



Fiorellini



Girasoli



Grazie Lú per questa bella rosa glitterosa.