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22 January 2011

Corni di bue rossi ripieni

Lo so che è da un pò di tempo che non scrivo ma non sono sparita, lo giuro :-) il fatto è che tempo libero da impegni ne ho molto poco ultimamente. E scusatemi se non sono riuscita a passare nei vs blog. Ora mi prendo qualche minuto non solo per salutarvi ma anche per condividere con voi il sapore della tradizione di casa mia, con questi corni di bue fatti ripieni nella maniera di mia nonna Mariella, gustosa e semplicissima ricetta, basata sulla bontà della materia prima.
A noi piacciono molto sia nella versione con acciughe e capperi, sia senza. Questi nelle foto sono senza, e sono cotti in padella, quindi fritti. Preparati dalla mia mamma che ringrazio tanto, e soprattutto per l’affetto e la dedizione che sempre mi riserva. La mamma è sempre la mamma. W la mamma! Si, come canta E. Bennato.
peperoni corni di bue ripieni
Questo tipo di peperone (adatto alla conservazione) a casa mia da sempre si usa per farlo ripieno, per gustarlo non solo nei cenoni di Natale ma nel resto dell'anno. Per farli ripieni, come saprete, ci sono diverse varianti. E questa variante che vi propongo oggi, come menzionato prima, è la ricetta tramandata dalla mia cara nonnina materna, scritta a suo tempo su un vecchio foglio di carta, ormai ingiallitissimo e, che mia madre custodisce gelosamente, come una reliquia.
Vi racconto un pò come faceva mia nonna con i peperoni di sua produzione... dopo lavati ed asciugati, li metteva interi con il peduncolo un pò accorciato, nei contenitori di terracotta (o nei barattoli di vetro), ricoperti con l'aceto di vino bianco, tappati ermeticamente e conservati in luogo fresco e buio.

Prima di utilizzarli, i peperoni si tagliano nella parte superiore, avendo cura di lasciare un piccolo foro, eliminando il peduncolo ed i semi. Per attenuare il sapore dell'aceto si passano sotto il getto d'acqua. Si fanno asciugare e poi, sono pronti per essere ripieni.
Per il ripieno, le dosi sono tutte ad occhio o meglio a pugnetto :-) per una decina di peperoni dolci di forma conica, allungati, i cosiddetti corno di bue, ben maturi, preferibile rossi che sono più carnosi,  occorrono i seguenti

Ingredienti:
mezzo kilo di mollica di pane sbriciolata (meglio se casereccio e vecchio di un paio di giorni) bagnata e strizzata
un pugnetto di pinoli
un pugnetto di noci spezzate
un pugnetto di uvetta sultanina
pugnetto di olive nere denocciolate
aglio tritato finemente q.b. (facoltativo)
prezzemolo tritato q.b.
qualche filetto di acciughe 
un pugnetto di capperi 
un filo di olio d'oliva.
vino cotto q.b.
sale q.b.

In una capiente ciotola porvi tutti gl'ingredienti, impastare il tutto con il vino cotto,  e lasciare riposare coperto. Nel frattempo, lavare e asciugare i peperoni, tagliando loro la calottina.



Riempire con parte del composto i peperoni, i quali vanno subito fritti in una padella  larga a bordi alti, a fiamma regolare, in abbondante olio, e qui, fare attenzione che il ripieno non si stacchi dal peperone. Rigirarli spesso,  salare un pochino.
Si possono cuocere anche in forno, come preferite.
Una volta riempiti i peperoni, si adagiano in una teglia con un filo d'olio e si infornano a 160° per un'ora. Lasciateli raffreddare e servite.. buon appetito!
 Il giorno dopo, sono ancora più buoni!



15 July 2010

Mare mare e, pane con i semi di papavero

Il conto alla rovescia é giá iniziato... la voglia di mare é troppa!!! :-) Qui il mare posso solo guardarlo e non farci il bagno é dura. :-)
Questo pane veloce veloce con i semi di papavero l'ho fatto diverse volte. La ricetta é qui, ho fatto tutto uguale e in piú, ho aggiunto nell'impasto due cucchiai di semi di papavero.
I semi di papavero si possono benissimo sostituire con i semi di sesamo, i semi di zucca, i semi di girasole, i semi di canapa (che io ho scoperto di recente) etc.. o miscelarli tra loro.

Siete pronti? ;-) Via! Adesso inizia il reportage :-D

pane veloce veloce con i semi di papavero
Impasto con la sola forchetta
pane appena sfornato
Pane con i buchini come piace a me

Ecco con cosa ce lo siamo gustati.

con la coppa


E qui... con la confettura di zenzero e rabarbaro. Quanto mi piace questo binomio!




Il reportage continua... vi mostro qualche fotina scattata sulla costa del Cymru (Galles).

Nei giorni liberi insieme alla mia combriccola me ne vado ad esplorare la costa gallese, selvaggia e rocciosa, ma punteggiata da tantissime spiagge con sabbia dorata e il mare limpido e turchese, peccato che qui l'acqua sia molto fredda! Alcune spiaggie sono state premiate come le piú belle della Gran Bretagna.
Qui ci troviamo nel Pembrokeshire, nel sud ovest del Galles.



Stackpole Quay é un minuscolo porticciolo usato dai pescatori locali. Ed é anche un punto di immersioni e di snorkeling.


Stackpole Bay
Stackpole Bay
Barafundle Bay
Barafundle Bay
Barafundle Bay
Barafundle Bay

Barafundle Bay vicino Stackpole. Questa spiaggia é stata votata come una delle migliori della Gran Bretagna. Dal parcheggio di Stackpole Quay parte il sentiero panoramico che porta alla scogliera e...




alla spiaggia si accede attraverso una ripida rampa di scale o attraverso un bosco e delle piccole dune sabbiose ricoperte di felci...




spiaggia Barafundle Bay
fiore di cardo in Barafundle Bay

Tenby é una pittoresca localitá balneare. I fell in love with it! Il centro della cittadina é circondato da mura medievali con un labirinto di stradine piene di negozietti, tra cui quelli artigianali e, dove non ho potuto fare a meno di acquistare il tradizionale cucchiaio di legno intagliato a mano e decorato con diversi simboli di buon auspicio "Welsh Love Spoon" il cucchiaio dell'amore, simbolo celtico.

Il porto di Tenby con l'alta marea
Tenby
Tenby
LoveSpoonTenby

7 June 2010

Un paio di ciabatte e un continente...

Buon inizio settimana a voi! Comincio la settimana con le ciabatte io :-) non da mettere in valigia, magari! E' ancora presto per me, ma non ho intenzione di parlarvi delle mie ciabattine da infilarsi ai piedi per andare al mare! Anche se con questo caldo ci andrei all'istante al mare anche senza ciabatte, ahahah, cosa avete capito? ;-) Nooooo, é che io finalmente, ho panificato! Adesso lo posso dire anch'io :-) per la prima volta in vita mia! Sí, proprio io, che con i lievitati in passato non avevo avuto un bel rapporto, un po' anche per colpa mia, che non avevo insistito e gliel'avevo data vinta.
WoW! Ma che pane/ ciabatta mi é uscito? Fa-vo-lo-so!!!! Sto saltellando dalla gioia, mi vedete? :-D Che soddisfazione!!!!
Innanzitutto, ringrazio pubblicamente la mia amica Serena che l'ha fatto prima di me. Me ne ha parlato cosí bene. Pochissimi giorni fa mi ha mandato una mail, per dirmi che in due ore aveva fatto un pane meraviglioso e bla bla bla, corredata con tanto di foto del suo primo pane.
Urca! Che pane bellissimo per essere la prima volta! Rimango a bocca aperta. E poi, come é possibile fare il pane senza sporcarsi le mani, vabbé, avrá usato la macchinadelpane, ma mi ha confermato che non ha usato la mdp, come me, non ce l'ha, ha usato solo la forchetta. Boh! Incredula io.
Insieme alle foto c'era anche l'indirizzo del sito dove ha preso la ricetta. Eh, ma quel sito lo conosco: é una garanzia!
Insomma, per farla breve, incuriosita e incredula vado a sbirciare nel sito. E anche qui le foto parlano da sole, non poteva essere altrimenti.
Rileggo il titolo della ricetta: "pane veloce, veloce" mi leggo tutto il procedimento e, io titubante... come é possibile che esce 'sto pane cosí bello con i buchi? senza impastare tutti quei minuti, ore che ci vogliono di solito? E per di piú senza sporcarsi le mani? (Anche se a me pasticciare con la farina, piace eccome!) Niente di tutto questo? Wow! Ma questo é il pane che fa per me, é facilissimo, si fa in un attimo, e con poco impegno (non si tratta di pigrizia
ma del tempo che non é mai abbastanza). Ma io non ci penso due volte, mi cimento subito a farlo! Infatti, non ho resistito e mi sono messa all'opera..
Quante volte girellando nei vostri blogs, ammiro dei pani meravigliosi, che fanno venire voglia di impastare ma poi leggendo il procedimento, l'impasto, le pieghe, la lievitazione... desisto, perché alcuni lievitati per quanto sono complessi mi avviliscono.

Adesso sono molto contenta. Questo é il pane che cercavo, senza cercare. O meglio, non l'ho cercato ma si é fatto trovare lui!
Insieme a Serena ringrazio nanino di Cookaround per la ricetta del "pane veloce veloce" che trovate qui. Io lo chiamo ciabatta, perché é molto simile al pane ciabatta che compro dal panettiere.
E, adesso, con questo metodo veloce veloce chi mi fermerá piú! Mi voglio sbizzarrire. Ho giá in mente di rifarlo con il rosmarino del mio giardinOrto.

E dopo il papiro (scusate, ma lasciatemi vivere questo momento di gloria, anche perché non mi aspettavo che uscisse cosí buono, cosí rustico, cosí tutto)...
ecco a voi il mio primo pane e con i buchini, ammirate! :-) (a me non sono usciti grossi come quelli di nanino, devo stare piú attenta a maneggiarlo e mi devo procurare un leccapentole come suggerisce qui, e se non dovessi procurarmelo in tempo, useró il metodo di barby6919).
Lo so, lo so che si dice alveolatura! ahahah :-) ma datemi tempo che impari anche i temini tecnici! ;-) Dopotutto, la mia fase panificazione é appena iniziata! :-P



Vi invito a visitare il fantastico sito Cookaround. Per comoditá scrivo la ricetta qui.
Pane veloce veloce
Ingredienti x 3 ciabatte:
500 gr. di farina 00
370 gr di acqua tiepida
mezzo cubetto di lievito di birra (12,5 gr)
1 cucchiaino di miele
sale 1 cucchiaino e mezzo.

Sciogliere il lievito e il miele nell'acqua intiepidita.
Mescolare bene la farina nella ciotola.
Aggiungere pian piano i liquidi, mescolando velocemente con una forchetta.
Per ultimo aggiungere il sale e mescolare ancora. Deve risultare un composto appiccicoso, molle e non liscio.
Spolverizzare tutta la superficie con abbondante farina, chiudere in cellophan e far lievitare per un'ora e mezza. A mezz'ora dalla fine della lievitazione, accendere il forno a 240.

Riprendere l'impasto, farlo scendere delicatamente dalla ciotola alla spianatoia ben infarinata -se avete un leccapentola usatelo, facendolo passare dietro alla pasta e staccandola dalla ciotola- e con una spatola infarinata dividerlo in 3 filoncini, oppure in panini. La parte superiore dell'impasto va lasciata sempre rivolta verso l'alto.Maneggiatelo delicatamente per non sgonfiare bolle e alveoli interni. Qui come manipolarlo.

Posizionarli sulla teglia coperta da carta forno (io ho usato la teglia antiaderente, oltre a far restare il pane più asciutto, lo rende anche molto più croccante e con una bella crosticina sotto).
Se avete problemi di spostamento filoni, potete mettere la carta forno ben infarinata subito sulla teglia, far scendere l'impasto sulla carta forno stessa e porzionare direttamente lì. Una volta tagliati i filoni o i panini, distanziateli fra loro.

Infornare subito a 240 gradi fino a doratura, all'incirca mezz'ora. La temperatura e i tempi di cottura, dipendono sempre dal vostro forno. Se vedete che colora troppo, abbassate. Potete scegliere tra statico o ventilato, è indifferente.




Un paio di ciabatte e un continente... :-) la forma del primo a sinistra non ricorda quello africano? ahahah :-D





Verdetto: la crosticina é bella croccante, la mollica soffice soffice, e come un cagnolino ho annusato ;-) e l'odore di lievito non si sente. Al terzo giorno la mollica risulta ancora morbida. E voi, adesso cosa state aspettando a farlo? ;-)



Stamattina a colazione l'ho pappato con la confettura di fichi. Gnam!