Showing posts with label colazione. Show all posts
Showing posts with label colazione. Show all posts

22 June 2010

Colazione col muesli...

Come ogni mattina, una ricca e gustosa colazione, ma anche rapida e che dá lo sprint giusto per affrontare la giornata.
La mia macchina fotografica é sempre a portata di mano, e mentre facevo colazione con questo allegro e colorato muesli (una miscela di fiocchi di cereali, semi oleosi e frutta essiccata) e latte di soia, non ho resistito e ho fatto click! Chi segue il mio blog ormai é abituato a vedere, non una sola foto, ma sempre tante foto. Io mi diverto molto a fotografare! (Se non si era ancora capito!!! ;-)) E visto che ci sono, vi lascio i miei saluti (e non solo) da Caerdydd! :-)




Il muesli si può preparare in casa, il mio stavolta é stato acquistato già pronto.
Gli ingredienti sono: fiocchi d'avena e di farro tostati, frutta secca ed essiccata (uva sultanina, ciliegie, lamponi, mirtilli rossi, cocco, datteri, mandorla, noci) e semi oleosi (girasole, zucca).
E' una vera e propria leccornia! Molto yummy gustato con il latte o lo yogurt.



Qui dopo un minuto nel micro... pronto per essere pappato!


Buona colazione a tutti!



Adesso vi porto volentieri a fare un giro a un paio d'ore e poco piú di macchina da lONdON. Indovinate un pó dove? :-)



Il gAlLeS è un paese bilingue, ha una lingua propria ma tutti parlano perfettamente l'inglese. Le segnalazioni sono in gallese e inglese.
La macchina gialla é del mio amorino, me l'ha prestata per andare a Cardiff, la mia é ancora dal meccanico.



Central libray, la biblioteca di Cardiff (Galles) e l'Arena Internazionale.



Wyndham Arcade



L'Arms Park di Cardiff ribattezzato Millennium Stadium, tempio della palla ovale lungo il fiume Taff, tributo a uno sport che da queste parti è come una religione.



Saint Davids Hotel & Spa offre una vista spettacolare sulla baia di Cardiff e sul Mermaid Quay (complesso di ristoranti, café e hotel).



Panorama di Cardiff Bay. Il Wales Millennium Centre, il Pier Head building e il Senedd (l'edificio che ospita l'Assemblea Nazionale del Galles).
La chiesa Norvegese in legno dei Marinai.




Wales Millennium Centre, un centro di arti sceniche, ribattezzato simpaticamente l'Armadillo.



Una scultura a Cardiff Bay



Una statua di bronzo di un minatore nella Baia di Cardiff



Domenica scorsa ero in questo pub (nel Galles centrale) a vedere la partita Italia vs Nuova Zelanda. Ho immortalato il momento subito dopo il pareggio su rigore di Iaquinta. Potevano fare di meglio. Forza Azzurri!!!!




Gelato & apple crumble che mi sono gustata mentre guardavo la partita. Very yummy!

12 June 2010

Ciambelle di patate

Ecco a voi le mie prime ciambelle.. col buco e senza... :-) che non mangiavo da una vita! Ieri ho sentito la mia zietta al telefono e mi diceva che stava preparando le ciambelle di patate per sua figlia, la mia cuginetta che é in attesa di un bebé, le era venuta la voglia di queste ciambelle...
Ma al solo ricordo e sapore di queste ciambelle di patate che faceva anche mia nonna, ha fatto venire la voglia pure a me. Non che io sia incinta, sia chiaro,
ma la voglia di queste ciambelle che non mangio da moooooolto tempo, mi é venuta.
Alla fine il dialogo con mia zia é stato questo, scherzando (mica tanto) le ho detto: "zia spediscimene qualcuna, mi hai fatto venire la voglia" -
Zia: "non sarai incinta anche te?"
Io:" no, zia non sono incinta"
Zia: "ma non ti arriverebbero fresche e buonissime come appena fatte!" -
Io: "Ahahahahah, zia spediscile via modem, arriveranno all'istante" -
Zia: "Ahahah, e come faccio?!" -
Io: "zia se mi passeresti la ricetta, potrei soddisfare la mia voglia.. che dici?" -
Zia: "hai tempo e voglia di farle?" -
Io: "ma certo zietta mia, domani é sabato non si lavora, o come canta Pino Daniele (zia è una sua fan sfegatata), oggi é sabato domani non si va a scuola, e poi, non hai visto che ho fatto pure il pane?" -
Zia incredula: "Il pane?????? La mia nipotina Kiki che fa il pane??? ..." -
Io: "Sí zia, il pane, si vede che non visiti spesso il mio blog culinario :-D corri, vai a vedere!" :-)
Mi fermo qui, ma il dialogo é andato oltre, mia zia é una chiacchierona :-)
Alla fine ho ottenuto la ricetta con mio immenso piacere, per soddisfare la mia voglia di ciambelle morbidose, ma non solo la mia! Quando il mio amorino é rincasato io ero ancora al telefono con zia, ha sentito mezza conversazione e, tutto contento mi ha incitato a farle perché piacciono tanto anche a lui, avete capito!!! :-) Ed ora, eccomi qui, dopo la sbafata, con le ciambelle in pancia :-) Ho impastato nella maniera tradizionale come fa lei cioé, a mano. L’impasto è a base di farina e patate e viene fatto lievitare due volte, quindi la preparazione é un pó lunga, ma l'attesa è ripagata dal risultato.

Ciambelle di patate

Ingredienti per due dozzine:
2 patate a buccia rossa e pasta gialla
500 g di farina 00 (piú altro se ne assorbe)
2 uova piccole
200 ml di latte
50 g di burro
70 g di zucchero
una bustina di lievito disidratato 7 g
buccia di un limone grattugiata
un cucchiaio di limoncello
mezzo cucchiaino di sale
olio di semi di arachidi q.b. per friggere
zucchero semolato q.b.

Lessare le patate con la buccia (io ho usato le desireé), pelarle e, mentre sono ancora calde, passarle nello schiacciapatate raccogliendo la purea in una ciotola.
Fare una fossetta nella farina, mescolata al lievito disidratato, disposta a fontana sulla spianatoia aggiungere al centro la purea di patate tiepida, lo zucchero, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, le uova, il latte, il limoncello, la buccia di limone e il sale. Impastare vigorosamente, sbattendo, avvolgendo, tirando, fino ad ottenere un impasto consistente, liscio e morbido. A questo punto mettere l’impasto in una ciotola, ricoprirlo con la pellicola da cucina (io ho messo direttamente in una busta di plastica ben chiusa), e metterlo a lievitare per due o tre ore.

Impasto lievitato

Dopodiché con le mani infarinate, prelevare dall'impasto lievitato piccole porzioni di pasta e formare delle palline, quindi modellarle a ciambella praticando con le dita un piccolo foro centrale, far roteare sul dito per allargare il foro. Disporle tutte su un canovaccio infarinato e ricoprirle con un altro canovaccio e far nuovamente lievitare fino a che raddoppino di volume. Friggerle in abbondante olio di semi di arachidi ben caldo, a fuoco basso. Far dorare le ciambelle su entrambi i lati e scolarle su carta assorbente da cucina.



Ancora calde passarle nello zucchero semolato e, sono pronte per essere gustate cosí come sono, oppure farcite di crema pasticcera, confettura o Nutella.



Sono leggere, sofficissime al morso e goduriose.. una tira l’altra... che mangiata!

Queste ciambelle hanno un difetto, se non mangiate subito, il giorno dopo diventano gommose, anche se riscaldate sono mangiabili ma non buonissime come appena preparate.

Zia queste sono per te :-) Grazie!

7 June 2010

Un paio di ciabatte e un continente...

Buon inizio settimana a voi! Comincio la settimana con le ciabatte io :-) non da mettere in valigia, magari! E' ancora presto per me, ma non ho intenzione di parlarvi delle mie ciabattine da infilarsi ai piedi per andare al mare! Anche se con questo caldo ci andrei all'istante al mare anche senza ciabatte, ahahah, cosa avete capito? ;-) Nooooo, é che io finalmente, ho panificato! Adesso lo posso dire anch'io :-) per la prima volta in vita mia! Sí, proprio io, che con i lievitati in passato non avevo avuto un bel rapporto, un po' anche per colpa mia, che non avevo insistito e gliel'avevo data vinta.
WoW! Ma che pane/ ciabatta mi é uscito? Fa-vo-lo-so!!!! Sto saltellando dalla gioia, mi vedete? :-D Che soddisfazione!!!!
Innanzitutto, ringrazio pubblicamente la mia amica Serena che l'ha fatto prima di me. Me ne ha parlato cosí bene. Pochissimi giorni fa mi ha mandato una mail, per dirmi che in due ore aveva fatto un pane meraviglioso e bla bla bla, corredata con tanto di foto del suo primo pane.
Urca! Che pane bellissimo per essere la prima volta! Rimango a bocca aperta. E poi, come é possibile fare il pane senza sporcarsi le mani, vabbé, avrá usato la macchinadelpane, ma mi ha confermato che non ha usato la mdp, come me, non ce l'ha, ha usato solo la forchetta. Boh! Incredula io.
Insieme alle foto c'era anche l'indirizzo del sito dove ha preso la ricetta. Eh, ma quel sito lo conosco: é una garanzia!
Insomma, per farla breve, incuriosita e incredula vado a sbirciare nel sito. E anche qui le foto parlano da sole, non poteva essere altrimenti.
Rileggo il titolo della ricetta: "pane veloce, veloce" mi leggo tutto il procedimento e, io titubante... come é possibile che esce 'sto pane cosí bello con i buchi? senza impastare tutti quei minuti, ore che ci vogliono di solito? E per di piú senza sporcarsi le mani? (Anche se a me pasticciare con la farina, piace eccome!) Niente di tutto questo? Wow! Ma questo é il pane che fa per me, é facilissimo, si fa in un attimo, e con poco impegno (non si tratta di pigrizia
ma del tempo che non é mai abbastanza). Ma io non ci penso due volte, mi cimento subito a farlo! Infatti, non ho resistito e mi sono messa all'opera..
Quante volte girellando nei vostri blogs, ammiro dei pani meravigliosi, che fanno venire voglia di impastare ma poi leggendo il procedimento, l'impasto, le pieghe, la lievitazione... desisto, perché alcuni lievitati per quanto sono complessi mi avviliscono.

Adesso sono molto contenta. Questo é il pane che cercavo, senza cercare. O meglio, non l'ho cercato ma si é fatto trovare lui!
Insieme a Serena ringrazio nanino di Cookaround per la ricetta del "pane veloce veloce" che trovate qui. Io lo chiamo ciabatta, perché é molto simile al pane ciabatta che compro dal panettiere.
E, adesso, con questo metodo veloce veloce chi mi fermerá piú! Mi voglio sbizzarrire. Ho giá in mente di rifarlo con il rosmarino del mio giardinOrto.

E dopo il papiro (scusate, ma lasciatemi vivere questo momento di gloria, anche perché non mi aspettavo che uscisse cosí buono, cosí rustico, cosí tutto)...
ecco a voi il mio primo pane e con i buchini, ammirate! :-) (a me non sono usciti grossi come quelli di nanino, devo stare piú attenta a maneggiarlo e mi devo procurare un leccapentole come suggerisce qui, e se non dovessi procurarmelo in tempo, useró il metodo di barby6919).
Lo so, lo so che si dice alveolatura! ahahah :-) ma datemi tempo che impari anche i temini tecnici! ;-) Dopotutto, la mia fase panificazione é appena iniziata! :-P



Vi invito a visitare il fantastico sito Cookaround. Per comoditá scrivo la ricetta qui.
Pane veloce veloce
Ingredienti x 3 ciabatte:
500 gr. di farina 00
370 gr di acqua tiepida
mezzo cubetto di lievito di birra (12,5 gr)
1 cucchiaino di miele
sale 1 cucchiaino e mezzo.

Sciogliere il lievito e il miele nell'acqua intiepidita.
Mescolare bene la farina nella ciotola.
Aggiungere pian piano i liquidi, mescolando velocemente con una forchetta.
Per ultimo aggiungere il sale e mescolare ancora. Deve risultare un composto appiccicoso, molle e non liscio.
Spolverizzare tutta la superficie con abbondante farina, chiudere in cellophan e far lievitare per un'ora e mezza. A mezz'ora dalla fine della lievitazione, accendere il forno a 240.

Riprendere l'impasto, farlo scendere delicatamente dalla ciotola alla spianatoia ben infarinata -se avete un leccapentola usatelo, facendolo passare dietro alla pasta e staccandola dalla ciotola- e con una spatola infarinata dividerlo in 3 filoncini, oppure in panini. La parte superiore dell'impasto va lasciata sempre rivolta verso l'alto.Maneggiatelo delicatamente per non sgonfiare bolle e alveoli interni. Qui come manipolarlo.

Posizionarli sulla teglia coperta da carta forno (io ho usato la teglia antiaderente, oltre a far restare il pane più asciutto, lo rende anche molto più croccante e con una bella crosticina sotto).
Se avete problemi di spostamento filoni, potete mettere la carta forno ben infarinata subito sulla teglia, far scendere l'impasto sulla carta forno stessa e porzionare direttamente lì. Una volta tagliati i filoni o i panini, distanziateli fra loro.

Infornare subito a 240 gradi fino a doratura, all'incirca mezz'ora. La temperatura e i tempi di cottura, dipendono sempre dal vostro forno. Se vedete che colora troppo, abbassate. Potete scegliere tra statico o ventilato, è indifferente.




Un paio di ciabatte e un continente... :-) la forma del primo a sinistra non ricorda quello africano? ahahah :-D





Verdetto: la crosticina é bella croccante, la mollica soffice soffice, e come un cagnolino ho annusato ;-) e l'odore di lievito non si sente. Al terzo giorno la mollica risulta ancora morbida. E voi, adesso cosa state aspettando a farlo? ;-)



Stamattina a colazione l'ho pappato con la confettura di fichi. Gnam!

15 January 2010

Piricchittus Campidanesi

Is piricchittus sono dolcetti sardi. Esistono due versioni di piricchittus, quelli del Campidano, che ho fatto io, sono semplici palline, ricoperti con glassa di zucchero aromatizzata col limone, pieni all'interno e morbidi. E quelli di Ittiri, conosciuti come is piricchittus de bentu (di vento) sono vuoti all'interno e leggeri, di dimensioni piú grandi, ricoperti con glassa di zucchero e limone, un po' grumosa.
Questi dolcetti golosi li ho sempre mangiati in Sardegna. Due sere fa, li ho visti nell'album di Asiul e, mi é venuta la voglia di gustarmeli. Cosí, ieri sera, mi sono cimentata nel farli (era la prima volta) con la ricetta di Mamma Mariolina, una garanzia, e La ringrazio anche qui per la ricetta. Vi consiglio di visitare il suo bellissimo sito. Che dire, per essere la prima volta sono molto soddisfatta del risultato, sono molto simili e mi hanno rievocato qualche ricordo.


Riporto la ricetta di Mamma Mariolina, io ho dimezzato le dosi.
Ingredienti:
farina - 1 kg
zucchero - 100 g
uova - 10 intere
olio - 20 cucchiai
lievito - 3 bustine
limone - 2

glassa:
albume - 1
zucchero a velo - circa 200 g
limone grattugiato

glassa2:
zucchero semolato - 250 g
acqua - 250 ml
limone grattugiato

Questi dolcetti sono così buoni che ci sono tanti modi di farli. Ognuno ha la sua ricetta! Si possono fare con le uova intere o solo con i tuorli e sono molto più friabili. Inoltre si può usare l'olio fatto scaldare dolcemente con la buccia di limone. Si possono fare più o meno grandi e saranno più o meno morbidi o croccanti.
Anche per la glassa ci sono tanti modi. C'è chi usa lo zucchero a velo e il limone e c'è chi usa l'albume con lo zucchero a velo. Qualcuno ricopre i piricchitus con una glassa liscia e compata al profumo di acqua fior d'arancia e qualcuno con una glassa più ruvida. Insomma ognuno segue la sua ricetta!!!!!

In una ciotola capiente mettete le uova intere e lo zucchero. Frullate fino ad averle ben spumose.
Aggiungete l'olio e continuate a frullare. Aggiungete la buccia del limone grattugiata.
Versate man mano la farina con il lievito e amalgamate fino ad ottenere una pasta morbida e liscia.
Fate una palla e fate riposare per una decina di minuti.
Potete fare il tutto con l'impastatrice!

Riprendete la pasta e fate dei filoncini non troppo grossi.
Con un coltello tagliate dei piccoli pezzetti e posateli nella teglia non troppo vicini.
Mettete in forno a 180° e fate cuocere fino a doratura.
Dovranno essere croccanti.

Quando tutti i piricchittus saranno cotti e freddi preparate la glassa.
Io ne ho fatto una parte con un albume e qualche goccia di limone dove poi ho pian piano aggiunto dello zucchero a velo fino ad avere la consistenza di una crema.
Ho versato in una grande ciotola una parte dei dolcetti e sopra ho messo lo zucchero preparato.
Con un mestolo di legno ho fatto in modo che lo zucchero ricoprisse i piricchittus.
Ho messo, poi ad asciugare su un foglio di carta forno, cercando di non farli attaccare l'un l'altro.
La seconda glassa l'ho fatta mettendo sul fuoco un tegame d'alluminio capiente con dentro 250 g di zucchero semolato e 250 ml di acqua. Ho messo sul fuoco a minimo!
Ho fatto bollire fino a quando si sono formate le piccole bolle e l'acqua era quasi evaporata. Circa un'ora!
Ho versato i dolci e, continuando a stare sul fuoco, ho fatto ricoprire di zucchero fino a che si sono asciugati e si sono staccati uno dall'altro. Ho grattugiato un po' di buccia di limone per dare un buon sapore e profumo.
Ho versato il tutto su una teglia e fatto raffreddare.
Questi dolcetti si conservano per lungo tempo.

Ecco come sono all'interno, morbidi.


Piccoli e tondi si mangiano in solo boccone!


Quanto sono buoni!! Uno tira l’altro!!! Questa mattina ci ho fatto colazione.


E come sempre, vi lascio qualche immagine della cittá ancora in clima natalizio.


13 January 2010

Una ciambella.. e la giornata inizia con una marcia in più!

Per me la colazione é un rito irrinunciabile, e al mattino mi piace assaporarlo con calma in vista della giornata. I riti sono importanti per tutti noi, che siano la colazione, la meditazione o altro; e proprio durante questi piacevoli intervalli di tempo penso con gratitudine profonda a quanto la mia vita sia piena di cose grandi e piccole che danno un senso al mio vissuto; ringrazio per la vita e la salute che possiedo, e di vivere dove ho sempre desiderato vivere.
E, siccome a colazione mi piace anche variare, preparo sempre qualcosa di diverso, tempo permettendo. L'altra sera ho preparato questa ciambella stellosa che mette allegria in questa mattina grigia e nevosa. Mi sono concessa due fette di ciambella ed un bel tè bollente e profumato, assaporando il tutto seduta accanto alla finestra, dove oltre il vetro i fiocchi di neve scendevano giú danzanti e copiosi.

Avete notato la tazza? eheh, il nome del mio blog é scaturito da quella tazza!!

Ingredienti:
300 g di farina 00
100 g di maizena
3 uova (le mie erano grandi)
200 g di zucchero
125 g di yogurt di pesche
150 ml d'olio d'oliva (leggero)
una bustina di lievito per dolci
buccia di un limone grattugiata
una bustina di vanillina
marmellata di pesche q.b.

Con uno sbattitore elettrico lavorare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, chiaro e spumoso. Incorporare lo yogurt, l'olio, la buccia di limone grattugiata, la vanillina e la farina setacciata con la maizena e il lievito. Versare il composto in uno stampo a ciambella imburrato e spolverato di farina. Cuocere nella parte inferiore del forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti circa. Scaldare la marmellata di pesche e spalmare sulla superficie della ciambella. Decorare come piú piace, con granella di nocciole, di noci, di mandorle, di zucchero a velo, di confetti colorati etc..

Il croccantino delle stelline di zucchero sopra la rende ancora più golosa!


Neve, neve e ancora neve.




Tè nero profumatissimo con pezzetti di mela, scorze d'arancia, ribes rosso, chiodi di garofano, pezzi di vaniglia e altri aromi.

11 May 2009

Quinoa con latte, anice stellato e gofio

Visto che la quinoa l'adoro (e anche il gofio), mi sono detta: perché non provare a sperimentare la quinoa nella versione dolce con il latte e mangiarla a mo' di zuppetta? E cosí mi sono messa all'opera... con pochissimi ingredienti é uscito fuori questa ricettina niente male, particolarmente buona, ci ho fatto colazione domenica mattina. L'ha gradita anche la mia sorellona schizzinosa, e se l'ha gradita lei... provatela anche voi.

Quinoa con latte, anice stellato e gofio

Ingredienti:
una tazza scarsa di quinoa
due tazze di acqua
una tazza di latte
2 anice stellato
zucchero grezzo q.b.
cannella o gofio q.b.

Intanto che cuoce la quinoa, scaldare il latte, zuccherarlo e metterci in infusione l'anice stellato.
Drenare l'acqua in eccesso della quinoa, unirla al latte, mescolare.
A questo punto aggiungere un po' di cannella ed é pronta da mangiare. Io per farla piú ricca e piú buona, ci ho messo un cucchiaio di gofio 'na delizia! gnam! gnam!
quinoa, latte, anice stellato e gofioquinoa cotta
gofio