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21 March 2011

Carrot cake

Buon inizio settimana... qui il sole splende e promette bene, buona Primavera a tutti! Oggi aggiorno il blog con un dolce tipico anglosassone, la torta di carote.
Qualche giorno fa avevo visto sul blog di Federica la sua carrot cake, e poichè era da tantissimo che non ne gustavo una, mi segnai la ricetta, avevo proprio intenzione di farla a breve per poterci fare la colazione e perchè no, anche la merenda, accompagnata con una bella tazzona di tè. La mia non è bella esteticamente come la sua, ma vi assicuro che era buonissima! Ringrazio Federica e, vi suggerisco di fare una visita anche nel suo bellissimo blog.
Per forza di cose, qualche modifica l'ho apportata. Lo zenzero per es. non l'ho messo, non ce l'avevo. E il burro è stata una mia scelta non metterlo nella glassa di formaggio, dove invece, ho messo una carota grattugiata, e devo dire che ci stava proprio bene. In rosso le mie modifiche.


Ingredienti:
3 uova
270 gr di zucchero semolato (200 g zucchero muscovado)
1 cucchiaino di zucchero vanigliato (omesso)
180 gr di farina
3 (2) cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino e 1/2 di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero (omesso)
1 pizzico di sale
150 ml di olio di semi di girasole (120 ml di olio evo leggero)
450 (350) gr di carote grattugiate
100 gr di noci tritate. (un mix di noci e nocciole)

Glassa al formaggio:
65 gr di burro (omesso)
250 gr di zucchero a velo vanigliato
100 (200) gr di formaggio fresco cremoso (Philadelphia)
una carota grattugiata
Un pizzico di cannella nella glassa non ce l'ho messo ma, credo ci starebbe bene.

Preriscaldate il forno a 150 gradi e imburrate e infarinate uno stampo rotondo del diametro di 24 cm.; sbattete lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto soffice e spumoso; mescolate insieme gli ingredienti secchi e amalgamateli al composto di uova; lavate, pelate e tritate le carote fresche (sconsiglio vivamente l'uso di carote grattugiate e imbustate prive a mio parere di aroma e profumo) "strizzatele" bene in un colino a maglie fitte per eliminare un pò del succo, unitele al composto insieme all'olio e alle noci; versate il composto nella tortiera e infornate per 50 minuti circa, controllate con uno stecchino l'effettiva cottura della torta; lasciate raffreddare e intanto preparate la glassa mescolando con un cucchiaio tutti gli ingredienti; distribuite la glassa sulla superfice della torta livellandola e servite.

Conservate in frigo. Si mantiene bene per 3 / 4 giorni.

E’ stato un pò noioso grattugiare le carote, ma assolutamente ne è valsa la pena! Poichè le carote sono dolci, ho diminuito la dose di zucchero, la torta è venuta dolce al punto giusto, secondo i miei gusti.
Il gusto di carote prevale. Carote, noci e nocciole si percepiscono sotto i denti. Si sente il profumo di cannella e appena appena quello della molassa. E' una torta che rimane umida, aromatica e morbida al palato e va giù che è un vero piacere! Yummy!!! Provatela! E non temete, non c'è pericolo di diventare conigli, ahahah ;-) :-D


Voglio ringraziare, sempre Federica, della sorpresa che mi ha fatto, donandomi questo award. Grazie mille del pensiero.



L'ho visto, è stato lui, il coniglio, a dare un morso a quella fetta di torta di carote! :-)

12 December 2010

Torta di cipolle

Ah! Le cipolle!! Se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Sono originarie dell'Asia. Grazie ai Greci che ce le hanno introdotte in Europa. Molto apprezzate dagli egiziani che le raffigurarono persino nelle loro tombe.
Io le cipolle le adoro e ne faccio largo uso, aggiungono alle pietanze quel tocco di gusto in più. In cucina posso fare a meno dell'aglio ma non delle cipolle.
Oggi vi propongo una torta salata dal sapore molto delicato, ma gustosa.
Se mi capita di sbucciare e tagliare tante cipolle, come in questo caso, allora ho due metodi io: o mi procuro una bella bacinella piena d'acqua, come faceva mia nonna, eh si perche' tenendole immerse nell'acqua, si evita il bruciore e la lacrimazione degli occhi. Oppure, mi cerco gli occhialini da nuoto e inforco quelli, ahahahah, eddai, adesso immaginatemi con gli occhialini.. e fatevi pure due risate!!! :-DDD ;-) :-P


Per la base, ho preparato una pasta tipo brisèe ma impastata con olio d'oliva e vino bianco, come usava nonna, buonissima! In casa mia si continua ad usare sempre questa pasta per le torte salate.

Ingredienti: (per una teglia di 23cm)
150 g di farina 00
50 ml di olio d'oliva delicato
un bicchierino di vino bianco
acqua q.b.
sale q.b.

Su di un piano da lavoro formiamo una fontana con la farina setacciata e al centro del quale versiamo l'olio, il sale e il vino poco a poco, impastiamo e aggiungiamo dell'acqua, se ce n'e' bisogno, finchè non sarà diventato un impasto liscio e malleabile.



Per il ripieno
Ingredienti:
500 g di cipolle
olio evo q.b.
un uovo
cubetti di pancetta q.b.
20 g di parmigiano grattugiato
2 fettine di formaggio Cheddar
cubetti di pancetta q.b.
noce moscata q.b.
sale.

Tagliamo le cipolle (io ho usato cipolle dorate, ma si possono usare qualsiasi tipo di cipolle) non troppo finemente e mettiamole appassire in una padella con un po' d'olio evo e un paio di cucchiai di acqua, a fuoco basso, non devono assolutamente soffriggere, ne' cuocere troppo. La padella va incoperchiata. Se necessario, aggiungiamo un altro cucchiaio di acqua durante la cottura.
Aggiustiamo di sale e uniamo qualche spezia a nostro piacere (io ci ho messo la noce moscata). Sfumiamo con un po' di vino bianco secco o del Marsala, che faremo ben evaporare (questo passaggio si puo' anche eliminare). Ma vi assicuro che il vino aggiunge sia un buon profumo, sia un buon sapore al piatto.
Facciamole raffreddare e mettiamole nel guscio di pasta ma, prima mettiamo qualche dadino di pancetta (se lo preferite).
Sbattiamo l'uovo con abbondante parmigiano grattugiato e il formaggio Cheddar (o altro formaggio) sminuzzato, sale e noce moscata, e versiamo il composto sulla pasta. Ripieghiamo i bordi e, completiamo con dei pomodorini interi e dei ritagli di pasta.
Inforniamo a 190°C per un 50 minuti (a seconda del proprio forno) fino a quando la superfice diventa dorata. Sforniamola e serviamola tiepida o calda. Gnammm!!!

E' veramente ottima, da rifare!!!




Rifatta con dosi doppie e nello stampo romantico. Con le stelline: vi piace? :-)




Adesso facciamo un giro in centro... nel mondo ;-) Come in quale centro? Ma in quello di London, of course! :-)

Regent Street e le sue luminarie.


Ecco a voi qualche scatto delle bellissime vetrine fiabesche di Hamlyes, il famoso negozio di giocattoli, in Regent Street.


Vetrina di Kurt Geiger in Regent Street.


Qualche scatto anche alle vetrine dei grandi magazzini Selfridges, in Oxford Street, conosciuti in particolare per i loro splendidi addobbi e per le sfarzose vetrine che non passano mai inosservate.



Shade grazie mille per questo gradito premio, e per aver pensato a moi :-)
sei carinissima come sempre. Un abbraccione, e scusami se non continuo la catena.
 

29 December 2009

Pere al vin brûlé

Anche quest'anno il Natale è passato in fretta, tra abbuffate, passeggiate, chiacchierate e giocate fino a tardi. Niente white Xmas per noi, abbiamo avuto il sole e tanto freddo.
Sulla nostra tavola natalizia poteva mancare la frutta di ogni tipo, secca e fresca? certo che no! Ed ecco, come ho presentato le pere. Un modo semplice e d'effetto di servire le pere speziate ed ubriache; eh sí, le ho ubriacate e caramellate con il delizioso e aromatico vin brûlé, dal profumo inebriante. Il vin brûlé dona una nota calorosa ed avvolgente alle pere con tutti gli aromi delle spezie..
Pere al vin brûlé
Ingredienti:
4 pere (ho usato le conference)
un cucchiaio di zucchero
2 bicchieri di vin brûlé

Versare il vin brûlé con un cucchiaio di zucchero in una pentola con il fondo spesso, portare a bollore ed immergervi le pere sbucciate, intere, con il picciolo.
Lasciare cuocere coperto a fuoco lento per circa 20 minuti o sino a quando le pere risultino morbide, girandole di tanto in tanto. Togliere le pere con il mestolo di legno, metterle in caldo e continuare a cuocere il succo di cottura con una piccola noce di burro, fino ad ottenere uno sciroppo denso.
Adagiare le pere su un piatto di portata, servire insieme a qualche crepes (tagliate in diverse forme utilizzando il tagliabiscotti dal tema natalizio) e una pallina di gelato fiordilatte o alla vanilla, oppure di noci e toffee. Alla fine cospargere le pere con lo sciroppo ottenuto. Yummy! Divine!
Pere al vin brûlé


Altre cartellate, la ricetta la trovate qui. Questa volta ho steso le sfoglie con la macchina sfogliatrice, i miei polsi ringraziano.
Cartellate
Eccola qui, la classica con la manovella. Cercheró di non farla diventare un pezzo da collezione nel ripostiglio!!
macchina sfogliatrice



Questa bellissima fatina portafortuna me la dona la cara Chabba, grazie mille del pensiero. Seguite questo link per leggere la sua storia.



Scatola portabottiglia realizzata da mia sorella Miriam. Mi é piaciuta cosí tanto che ho voluto farvela vedere.


Un giro nel West End... qualche foto delle bellissime vetrine di Fortnum&Mason allestite a tema: il Lago dei Cigni (balletto che io adoro).
Covent Garden
Covent Garden
Covent Garden
Covent Garden
Covent Garden

Fortnum and Mason Xmas window display
Fortnum and Mason Xmas window display
Fortnum and Mason Xmas window display
Fortnum and Mason Xmas window display
Fortnum and Mason Xmas window display

19 November 2009

Polenta gratinata ai funghi e mozzarella. Premio.

Condivido con voi questa ricetta da acquolina..
Ingredienti:
350 g polenta precotta (Valsugana)
200 g mozzarella
uno spicchio d'aglio
una cipolla
200 g polpa di pomodoro
200 g funghi porcini, finferli (io ho usato quelli di castagno)
vino bianco
olio extra vergine di oliva
prezzemolo
sale.

Pulite i funghi e affettateli. Scaldate l'olio con lo spicchio d'aglio privato del germoglio e la cipolla tritata. Fate appassire la cipolla, poi unite i funghi e fateli insaporire. Bagnate di vino bianco e fatelo evaporare. Aggiungete la polpa di pomodoro. Salate e lasciate cuocere a calore moderato per circa 20 minuti. Unite il prezzemolo tritato. In una pirofila versate un paio di cucchiai di sugo di funghi e disponetevi le fette di polenta leggermente accavallate. Tagliate la mozzarella a fettine e mettetela sulla polenta. Coprite con il sugo di funghi e mettete in forno preriscaldato a 200 °C per circa 25 minuti. Sfornate e servite subito. Gnam!Gnam!


Ringrazio Franci e Chabba per aver pensato a me nel donare questo simpatico premio.

Rispondere a 10 domande e poi passarlo a 14 amiche/i,
io lo passo a chiunque voglia prelevarlo.

Le domande e le mie risposte.

1- In quale animale ti rincarneresti ? Il Puma

2- Di chi o che cosa non potresti fare a meno? Di chi: di mia mamma, la mia consigliera. Di cosa: del mio blistex*

3- Cosa apprezzi di più in una persona? L'onestà, il rispetto, l'umiltá

4- Di che colore preferisci vestirti? Colori allegri e vivaci

5- Definisciti in tre parole: Curiosa, schietta, puntigliosa

6- Un viaggio che vorresti fare? Canada

7- Citazione preferita? Carpe diem.

8- Cosa ti piacerebbe fare? Suonare uno strumento: l'arpa celtica.

9- Se non ti dedicassi a quello che fai, cos'altro ti piacerebbe fare?
Mi piacerebbe andare a vivere in India per un certo periodo della mia vita.

10- Qual é la tua stravaganza? Ne ho piú di una! sono tutta stravagante io ;-)
Abbracciare gli alberi come le persone.
Quando sono in vacanza e nei fine settimana, metto lo smalto sulle unghie di mani e piedi. Mi spiego come lo metto: su un'unica unghia metto 2 colori tono su tono (o discordanti) e in senso verticale.


*Idratante protettivo per labbra secche e screpolate. Ottimo ed efficace. Da quando lo uso cioé, da anni ormai, non mi escono piú quelle odiate bolle (leggasi herpes) sulla bocca.

24 October 2009

Hazelnut grape pie

Questo bel grappolone d'uva utilizziamolo per farci un dolcino. Ma cerrrrrrto! Ho giá in mente cosa... di sicuro non un dolcino, ma un dolce coi fiocchi!
Dovete sapere che con la mia carissima connazionale, grande amica da anni, ci scambiamo non solo consigli, opinioni, libri, cd ma anche vestiti, accessori, riviste, ricettari, teglie, attrezzi di cucina, etc.. etc.. ed é proprio su un ricettario allegato ad una rivista italiana, prestatomi da Serena, che mi ha ispirato il dolce che tra poco vado a preparare. Si tratta di una torta crostata farcita con confettura di uva. Stre-pi-to-sa!

Per la pasta frolla, ho usato la mia solita ricetta aggiungendo una bella manciata di granella di nocciole, che non ho pesato ma ad occhio potevano essere 60/70g. La ricetta della frolla la trovate qui


Per il ripieno si prepara la Confettura di uva
Ingredienti:
400 g di uva (ho usato uva rossa)
120 g di zucchero (ho usato il demerara)
succo di mezzo limone
una mela piccola (ho usato la Gala)

Lavate accuratemente l'uva, asciugatela ed eliminate i raspi.
Tagliate in due gli acini e privateli dei vinaccioli (io ho usato uva senza semi).
Versateli in un tegame a fondo spesso e lasciate cuocere a fuoco moderato,
senza aggiungere acqua, per una ventina di minuti, e schiacciate di tanto in tanto con un cucchiaio per far uscire il succo. Poi, aggiungete lo zucchero e il succo di limone. Lasciate cuocere ancora per quasi un'ora, rimestando continuamente.
Poi, unite una mela grattugiata, continuate la cottura, sempre a fuoco basso e mescolando spesso, fino a quando avrà raggiunto la consistenza desiderata. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Mmmmmm che profumino! é ottima per farcire la torta/crostata, ma é perfetta anche su una fetta di pane tostato.

Adesso assembliamo la torta crostata.
Prendiamo la pasta frolla dal frigo e dividiamola in due panetti. Stendiamo i due panetti in una sfoglia sottile, uno dev'essere leggermente piú grande dell'altro.
Con quello piú grande rivestiamo lo stampo, lo bucherelliamo con i rebbi di una forchetta e mettiamo in forno preriscaldato a cuocere per una decina di minuti.
Intanto, decoriamo quello piú piccolo che ci servirá per la copertura, in questo caso incidiamo un grappolo d'uva. Quindi, con un tappino di una bottiglia piccina piccina facciamo dei cerchi e con un coltello pratichiamo sopra in alto un tralcio (il mio non é venuto perfetto, l'importante é che dia l'idea ;-) )
Trascorsi i 10 minuti togliamo dal forno il disco di frolla, lasciamo leggermente raffreddare e poi, riempiamo con la confettura di uva stendendola uniformemente.
Con l'aiuto di un mattarello trasferiamo delicatamente il disco di frolla sulla confettura facendo aderire bene i bordi. Togliamo la pasta in eccesso dai bordi ed informiamo in forno preriscaldato a 190 gradi per una quarantina di minuti. E' bene dare una controllatina prima, perché se i bordi sono giá belli dorati, rivestire col foglio di carta di alluminio cosí non si brucino.


mmmmhmmm 'sta crostata é golosamente divina! Irresistibile!! mi credete vero? E' finita in un baleno! E' certo che é da rifare!!! Provatela!!!
Sopra ci sta una bella spolverata di zucchero a velo.



Carissima Alice grazie 1000 per questi premi!