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16 February 2011

Raspberry curd - Curd di lamponi

L'ispirazione di questa cremina spalmabile dal colore tenue e romantico, e dal gusto delicato e profumato, è nata da quell'altra famosa cremina dal colore solare. Eh sí, è stato proprio lui, il lemon curd, che in questi giorni mi ha ispirato questo raspberry curd. Se è buono? Ma è supermega deliziosissimo! Come e più del lemon curd!!!! Vi avviso è: basta assaggiare anche solo mezzo cucchiaino e non si smette più!!! diventa una droga, crea dipendenza. ;-) E nonostante tutto, a chi non piacerebbe avere nella propria dispensa almeno un vasetto di questa bontà? Sarà che io amo alla follia sia le marmellate/confetture, sia i curd, che averne qualcuno nella dispensa o nel frigo mi fa sempre molto felice.
Con questa cremina...mmmmm ci possiamo preparare favolosi dessert, decorare e farcire cheesecake, crostate, torte, scones, muffins, cupcakes, crepes, macarons e perfino il gelato. Detto questo, ho come la sensazione che adesso non ci metterete tanto a provare a fare un curd pure voi, che sia di limone, di mirtilli, di lamponi, di fragole, di more, di frutto della passione, etc... sbizzarritevi!! E poi, e poi, e poi... non date la colpa a moi ;-) :-)


Ingredienti:
300 g di lamponi freschi*
2 uova
120 g d zucchero semolato
40 g di burro.

* (io ho usato quelli freschi, vanno bene anche surgelati)
 


Cuocere i lamponi per una decina di minuti insieme ad un filo d'acqua fino a quando si otterrà una purea (se si usano quelli surgelati non c'è bisogno di mettere l'acqua).
A parte, in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro fuso.
Passare la purea di lamponi al setaccio eliminando i semini. Mettere la purea in una pentola e unire lo sbattuto di uova+zucchero+burro. Lasciare addensare la crema a fuoco lento, mescolando con un mestolo di legno per evitare il formare dei grumi. Versare il curd in un barattolo sterilizzato e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Si conserva bene in frigo oltre una decina di giorni, in barattoli di vetro a chiusura ermetica, tenuti in frigo.
Il mio curd non ci arriva mai oltre i 10 giorni per la verità, finisce sempre moooolto prima!

lamponi

E ora, a parte non essere riuscita a non mangiarmelo con il cucchiaino... doppio, triplo, quadruplo :-) indovinate un po' cosa ci ho farcito con il resto del curd? ;-) Ve lo diro' nel prossimo post, sicuramente! :-)

12 January 2010

Bigné farciti con crema di pistacchio

Non finisco di finire una busta di pistacchi che giá un'altra mi é stata regalata, arriva all the way from Sicily. I miei amici sono tornati dalle vacanze e mi hanno portato anche dei dolcetti spettacolari, molto graditi, grazie amici miei, ricambieró al piú presto. E cosí, ho pensato di utilizzare questi pistacchi per farci la pasta di pistacchio, e poi, siccome avevo in mente di fare dei bigné, di farcirli con la crema al pistacchio. A dir la veritá, pensavo di fare la crema pasticcera e poi aggiugervi la pasta di pistacchio ma poi, mi é venuta in mente questa crema senza uova.
Ed approfittando di un pò di tempo libero, ho iniziato a tirar fuori il necessario e... ecco cosa é uscito fuori!

Qui vedete che sto preparando la pasta di pistacchio, l'ingrediente clou che dará alla mia preparazione il sapore e il colore del pistacchio.
E la crema che ho ottenuto da usare per farcire i bigné.

Per la pasta di pistacchio: meglio usare pistacchi ben pelati, perché la buccia che rimane attaccata ai pistacchi compromette il colore finale. La mia, a parte il colore, é squisitissima! Quindi frullate in un piccolo macinino/frullatore, 2 cucchiai di zucchero a velo e 100 g di pistacchi fino ad ottenere una crema liscia, un pó oleosa, non liquida.

Per la crema di pistacchio: ho eseguito questa ricetta qui, omettendo la cannella e aggiungendovi 4 - 5 cucchiai di pasta di pistacchio (piú ce ne mettiamo piú viene verde intenso), mescolato e lasciato cuocere a fuoco lento sino a quando ha raggiunto la consistenza desiderata.
Per i bigné: ho eseguito questa ricetta, in dosi doppie.


Spolverati di zucchero a velo.

Qui li ho coperti con ghiaccia reale colorata.



Chabba ti ringrazio tanto per questo dono, per la tua gentilezza e comprensione.

Nenhum olhar è mais puro do que uma criança
Ringrazio anche lunadargento per avermi donato il medesimo premio.

18 November 2009

Non é una crema pasticcera

Questa crema al latte senza uova (dall'aspetto non si direbbe, vero? - scusate per le foto non perfette -) l'ho scoperta sul forum di alf un bel po' di tempo fa, grazie a lunadargento7. Riporto qui sotto la sua ricetta. La crema al latte l'ho rifatta, aggiungendo un'ingrediente che io adoro, lo zafferano, ebbene sí, ho sostituito la cannella e la noce moscata con un cucchiaino di stimmi di zafferano. Molto buona, ha riscosso gran successo! Ed é ideale per coloro che non possono mangiare uova, e proprio per la mancanza di uova risulta molto leggera, ideale per chi é a dieta. Si presta benissimo per farcire torte, bigné, brioches e, come suggerisce luna, per farcire le frittelle. Noi ce la siamo scofanata tutta, così com'è, deliziosa, provatela!




Ecco la crema al latte e zafferano bella densa, come piace a me. Non ho filtrato il latte, nella crema si vedono gli stimmi di zafferano.

Crema al latte (e zafferano)
Ingredienti:
1 litro di latte
8 cucchiai di zucchero
4 cucchiai colmi di fecola di patate
noce moscata
cannella
zuccherini colorati.
Versa tutto il litro di latte, tranne una tazza (due tazze), in un pentolino.
Nella tazza di latte che hai tenuto da parte, sciogli per bene lo zucchero e la fecola di patate in modo da evitare la formazione di grumi. (nell'altra tazza sciogliere un cucchiaino di stimmi di zafferano nel latte caldo). Adesso versa tutto nel pentolino e comincia a mescolare lentamente a fiamma bassissima. Quando comincia ad addensarsi, aggiungi un pizzico di cannella e di noce moscata e continua a mescolare fino alla giusta consistenza di una crema. Falla raffreddare in frigo e solo prima di servirla, metti gli zuccherini colorati, che altrimenti si disfano e perdono il colore. Questa è una crema siciliana che ha cinque generazioni e che puó servire per farcire delle frittelline dolci di pasta di pane, o per "la testa o' turco" (un dolce siciliano) oppure ancora, per farcire un pan di spagna.

Qui la crema é sul fuoco, piano piano si sta rapprendendo.

Semplice ma deliziosa!

12 October 2009

Looking out of the window..

Buon lunedí a tutti! Eccomi, finalmente, dopo un pó di latitanza; causa lavoro sono impegnatissima e non sempre riesco a fare tutto.. aggiornare il blog (ricettine fotografate ce le ho, devo solo trovare il tempo di pubblicarle sul blog), preparare piattini sfiziosi come vorrei, etc... Dalla scorsa settimana per raggiungere la sede di lavoro ci impiego piú tempo e, addio tempo prezioso a mia disposizione per fare tante altre cose. By the way, guardate che view che vedo dalla finestra dell'ufficio.. not bad at all! non mi posso proprio lamentare.
Sull'altra sponda del Tamigi si ergono i grattacieli di Canary Wharf nelle West India Docklands.


Adesso passiamo a una ricettina rapida da preparare, succulenta e semplicissima che ho fatto qualche giorno fa.

Petto di pollo farcito
Ingredienti:
4 petti di pollo aperto a sacca
philadelphia q.b.
foglie di basilico q.b.
8 - 12 fette di prosciutto crudo
foglie di salvia
aghi di rosmarino
sale q.b.
olio evo q.b.

Preparare il petto di pollo tagliandolo a sacca, unire alla philadelphia il basilico tagliuzzato, con questo composto riempire il pollo aiutandosi con un cucchiaino o una sacca da pasticciere. Arrotolare del prosciutto crudo attorno al pollo. Cuocere in una padella con olio evo e qualche foglia di salvia e ago di rosmarino, lasciarlo rosolare per qualche minuto, coprire e continuare la cottura per 25 minuti circa.



Nel giardinOrto crescono ancora zucchine (siamo in ottobre e ancora producono!), ci ho fatto una squisita cremina.

Crema di zucchine
Ingredienti:
1 cipolla,
2 zucchine,
1 patata,
basilico,
olio evo
sale,
philadelphia q.b.

Tritare la cipolla e farla rosolare in poco olio evo, unire la patata tagliata a dadini, coprire di acqua, appena bolle unire le zucchine tagliate a dadini piccoli, aggiustare di sale, portare a cottura e aggiungere il basilico. Frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Aggiungervi la philadelphia, mescolare bene con una frusta, e servire con dei crostini.



Facciamo un giretto in Canary Wharf, nel cuore finanziario di Londra, tra i suoi grattacieli nati dopo la chiusura dei Docks nel 1980, e nei dintorni.

Canada Square, Canary Wharf






Cliccate qui per vedere Canary Wharf dall'alto.

Una pinta da The Grapes Pub in Limehouse. Un pub frequentato e descritto da Charles Dickens in un suo romanzo "Our Mutual Friend". Nel romanzo il pub é conosciuto come "The Six Jolly Fellowship Porters Tavern".


Pane e torcetti al burro di Saint Vincent (i miei biscotti preferiti).


Ancora pane e babá al limoncello



Pasticcini da Paul e gelati da Zazá, c'é anche il mio gusto preferito! La liquirizia!!!


E per dinner.. ci fondiamo da Jamie Oliver's restaurant.

23 September 2009

Cream tea... sei Cornish o Devonian?

Sono Devonian senza dubbi. La domanda si riferisce ai due metodi di preparazione del Cream tea [traduzione: il tè con due scones (simili a dei panini semi dolci, sono di origine scozzese), marmellata (spesso) di fragole, e naturalmente, la clotted cream (panna cremosa, densissima e vellutata)!].

I Devonian spalmano sugli scones prima la clotted cream e dopo la marmellata. I Cornish fanno il contrario cioé, prima la marmellata e dopo la clotted cream.
A me viene naturale spalmare prima la clotted cream e dopo la marmellata. Ed eccovi spiegato.. e dalle foto si nota che sono una Devonian. :-)
E voi, cosa spalmate per prima?


Gli scones si gustano non solo all'ora del tè ma anche a colazione e al brunch... sono semplici da preparare e si fanno in quattro e quattr'otto, e sono anche molto versatili.
La ricetta degli scones é alquanto personale, ognuno ha la propria preferita, io la mia.. l'ho quasi trovata.. Gli scones, solitamente, sono arricchiti con dell'uvetta sultanina, la ricetta che ho seguito stavolta non li prevede.



Scones

Ingredienti (per 7/8 scones):
250 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito istantaneo per dolci
1 cucchiaio colmo di zucchero
50 gr di burro
un pizzico di sale
150 ml di latte.

Per la doratura: latte q.b. per spennellare + zucchero granulato q.b. per spolverare.

In una ciotola setacciare la farina con il lievito. Aggiungere lo zucchero e il sale. Incorporare il burro freddo tagliato a pezzetti con l'aiuto di due forchette fino ad ottenere un composto sabbioso.
Aggiungere il latte e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, senza lavorarlo troppo, altrimenti si avranno degli scones duri e non friabili.
Mettere il composto su un piano, stendere la pasta di 2 cm e mezzo di spessore, e con una coppapasta di circa 6/7 centimetri di diametro ricavare dei dischi. Disporre gli scones, ben distanziati tra loro, su una teglia ricoperta di carta da forno, spennellare la superficie con un po' di latte e spolverare con lo zucchero. Infornare in forno già caldo a 200 gradi per 15 minuti. Dovranno risultare ben dorati fuori e morbidi dentro.
Gustarli tiepidi con la clotted cream (o panna leggermente montata e mascarpone) e marmellata di fragole!
Sono ultra golosi per il palato!!


Ed eccoli qui, morbidosi dentro e dorati fuori.


Scones con clotted cream, marmellata di fragole e tazza di tè nero "Prince of Wales", uno dei miei preferiti. (E' una miscela di tè neri cinesi, leggero e dal sapore deciso caratterizzato tra il tè verde e nero, delicatamente tostato).



Attenzione! Sono una bomba calorica, sono una goduria per le papille gustative, mangiarli con cauzione!


Scones con il lemon curd (la ricetta del lemon curd la trovate qui).


Clotted cream prodotta in Cornovaglia e nel Devon, realizzata con il latte di mucca del West Country non pastorizzato. Ha una consistenza simile al mascarpone benché il gusto sia diverso. La sua caratteristica, oltre al sapore particolare, é la crosticina gialla che compare sulla superficie.
La Cornish clotted cream ha una Denominazione di Origine Protetta (PDO - Protected Designation of Origin).
Con la clotted cream ci preparano un buonissimo gelato e non solo, biscotti, fudges etc..




...con le fragole fresche.. mmmmmmmm



Cream tea - scones con l'uvetta sultanina gustati in Cornovaglia


Cornish pasty (simile al panzerotto ripieno di carne, verdure, formaggio, frutta...)


Il tradizionale fish'n'chips, mangiato a Looe, pittoresco paesino di pescatori. Dentro quella pastella croccante e saporita era avvolto l'haddock (eglefino), buonissimo, il pesce era fresco.

West Looe
East Looe

La cheesecake al lime era buonissima, mandata giú con un Earl Grey tea aromatizzato al bergamotto (un altro tè tra i miei preferiti). Carino quel piatto a triangolo, vero? :-)



Polperro, grazioso paesino di pescatori, un tempo era rifugio dei pirati, con casette colorate in stile marinaio e stradine strette e tortuose. Una casetta in particolare mi ha colpito, con la facciata interamente ricoperta di conchiglie.
Polperro
Polperro



Polperro
Polperro
Polperro

Ottimo pranzetto a Penzance da The Olive Farm: sardine pilchardus grigliate servite con insalata. Patate bollite, filetto di eglefino, salmone, sgombro e taccole. Fishcakes (torta di pesce) con salmone, eglefino, salsa tartara e insalata.



Per adesso é tutto :-) alla prossima ricetta. Grazie per essere passati.