7 December 2009

Cartellate al Vincotto di Fichi

Un paio di giorni fa torno a casa e, cosa trovo nella mia cassetta della posta? Una cartolina con l'invito a ritirare un pacco all’ufficio postale. Un pacco? Uh che bello! Cosa sarà? Quanto sono curiosa!!!
Vado a ritirare il pacco e con grande sorpresa (adoro queste sorprese) é mia zia Tina che me lo manda. Un ringraziamento ufficiale alla mia cara zietta. Non poteva farmi piú felice. Mi ha spedito un regalo mangereccio, tutte cose preparate con le sue manine d'oro. Moooolto gradito dalla sottoscritta, la marmellata di fichi, lei sa che io vado matta per i fichi, c'é anche il vincotto di fichi, delizioso, olé. Mi divertiró a creare le cartellate che é da tanto che non le gusto, e io le adoro con il vincotto di fichi. Zia nel biglietto mi scrive: "...c'é anche il vincotto di fichi per impregnare le cartellate, so quanto ti piacciono..". Sí zia, quanto sei cara per esserti ricordata, ti ringrazio tanto tanto. Ti voglio un mondo di bene. Quanto mi piacerebbe essere lí questo Natale ma non mi é possibile.
E proprio ieri, approfittando del tempo libero... mi sono messa all'opera e ho fatto le cartellate. Per chi non lo sapesse é il dolce natalizio tipico pugliese.
Zia Tina non saranno proprio come le fai tu ma, cmq, mi hanno riportato indietro nel tempo di quando le mangiavo a casa tua, e l'ultima volta a Natale di due anni fa, come vola il tempo! sembra solo ieri..
Il ricordo é vivido in me, con i miei cuginetti mi sono rivista seduta accanto al braciere, posto al centro della stanza, sempre colmo di carboni ardenti, a chiacchierare e ad ascoltare le tue storielle, i fatti della tua vita passata, mentre gustavamo le cartellate affogate nel buonissimo vincotto, che tu prepari ogni anno, con i fichi del tuo terreno.
Scusate mi sono dilungata un pó troppo, ora passiamo al mio capolavoro :-)
Le cartellate sono semplici da fare, diventa un lavoro un po' lungo, soprattutto, se come me, non avete la macchina per stendere le sfoglie, e chissá che questo Natale io non la trovi sotto l'albero ;-)
cartellate al vincotto di fichi

Cartellate / Ncartiddati

Ingredienti (sono uscite circa 20 cartellate):
250 g di farina 0
250 g di farina 00
100 g di vino bianco secco
50 g di olio d'oliva
60 g circa di acqua
un pizzico di sale.

Vincotto di fichi
miele millefiori
cannella in polvere
confettini colorati
granella di nocciole o mandorle.

Olio di arachidi per friggere.

In un pentolino versate il vino, l'olio, l'acqua e il sale e lasciate intiepidire.
Su di un tavolo mettete le due farine setacciate a fontana e versate nel centro il liquido e impastate fino a quando la pasta risulterá liscia ed elastica, non dev'essere troppo morbida. Fate riposare l'impasto per mezz'ora coperto con la pellicola trasparente o un canovaccio umido.
Riprendete l'impasto e suddividete in tante palline, tenete coperto l'impasto intanto che iniziate a stenderne una in sfoglia sottile con la macchina della pasta, o come ho fatto io, con il mattarello. Ricavate con la rotella ondulata delle strisce della lunghezza di circa 34 cm e larghe 3 o 4 cm. Piegate in due le strisce e unitele a distanza di due o tre cm, pizzicando con le dita formando delle conchette. Poi, da sinistra verso destra, riavvolgete su se stessa la striscia di pasta a conchette fino all'altro estremo, pizzicando ancora per saldare i bordi delle conchette fino a formare delle rosette.
(Per far aderire bene i bordi delle strisce usate un pò d'acqua se si sono seccate troppo.) Andate qui per vedere bene come si fa.
Fatele asciugare e riposare per qualche ora se intendete friggerle. Quindi friggete le cartellate in abbondante olio bollente, rigiratele a metà cottura e quando diventeranno di un bel colore dorato, ponetele su carta assorbente.
Altrimenti, se, come me, preferite cuocerle in forno (statico), infornate subito a 190 gradi per mezz'ora o fino a quando diventeranno dorate.
Una volta raffreddate, riscaldate il vincotto di fichi per renderlo fluido ed immergetevi le cartellate (come tradizione vuole), il tempo necessario a ricoprirle ed impregnarle leggermente.

Oppure, se preferite glassarle col miele, riscaldatelo per renderlo fluido ed immergetevi le cartellate, mettetele su un piatto di portata e poi spolverate sopra della cannella, della granella di nocciole o di mandorle tostate, oppure dei confettini colorati o altre decorazioni.

Si conservano a lungo in una scatola di latta, in un luogo fresco (non in frigo) ed asciutto.



Vincotto di fichi dal sapore dolce e dal profumo intenso. Si ricava cuocendo a fuoco lento, per qualche ora, fichi maturi con acqua.


Cartellate per tutti i gusti, a sinistra sono glassate con il vincotto di fichi, a destra sono glassate con il miele, spolverate con la cannella, i confettini colorati e la granella di nocciole.

27 November 2009

Star topped mince pies

Le mince pie sono dolcetti tipici della tradizione natalizia anglosassone. O si amano o si odiano, io le trovo deliziose per il mio palato.
Sono piccole tortine di pasta frolla farcite con la mince meat (letteralmente significa carne macinata), ma in queste tortine non mettiamo la carne macinata (come si usava fare in passato cioé, si univa al composto di frutta anche il grasso di rognone e la carne di manzo tritata) bensí, un misto di ripieno di frutta fresca e secca, uvetta sultanina, frutta candita, ribes, mandorle, mele, grasso vegetale (o animale), zucchero, spezie varie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata), macerate nel brandy o nel rum. La mince meat si trova giá preparata nei super, io l'ho prodotta in casa, variando un pó gl'ingredienti, mescolandoli tutti insieme in una ciotola e lasciandoli in frigo per tutta la notte.
Al posto del blackcurrant e delle ciliegie ho usato i cranberries cioé, i mirtilli rossi essiccati, insomma basta un pó di fantasia ed esce una mincemeat buonissima. Alla fine otteniamo una composta profumata di cannella e leggermente alcolica.
Vi lascio la mia ricetta versione speedy. La ricetta originale la trovate qui da Delia, per la traduzione della stessa andate qui.

Ingredienti
Per il ripieno (mincemeat): tagliate a cubetti molto piccoli una mela e cuocetela insieme a una manciata di uvette, frutta secca, mirtilli rossi essiccati, scorza di limone e di arancia insieme ad un cucchiaio di vin brulé, spezie e zucchero muscovado per un quarto d'ora. In ultimo aggiungete un paio di cucchiai di brandy e mescolate. Togliete dal fuoco e lasciate riposare in frigo una giornata.

Per le tortine:
200 g di farina
100 g di burro
80 g di zucchero
buccia grattugiata di un limone bio
un uovo
latte

Mescolate la farina allo zucchero, al burro a pezzetti ed amalgamate bene.
Aggiungete la buccia del limone, l'uovo e impastate bene fino ad ottenere un composto omogeneo, avvolgetelo con della pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per mezz’ora.
Passato questo tempo, preriscaldate il forno a 180° C ed imburrate degli stampini da muffins.
Con degli stampini rotondi ritagliate dei cerchi sufficientemente grandi per rivestire gli stampini da muffins. Ricavate altri cerchi di pasta a forma di stella.
Infornate a 180° C per 15-20 minuti, o fino a quando la pasta sarà diventata dorata.
Lasciate raffreddare e riempite ogni base con uno o due cucchiaini di ripieno (mincemeat), poggiatevi sopra la stella di pasta frolla, spolverate con dello zucchero a velo et voilá, sono pronte da gustare!


Legate alla tradizione delle Mince Pies si trovano numerose leggende.
* Mescolare il mincemeat in senso orario poiché mescolarlo in senso antiorario porta sfortuna per l’anno a venire.
* La mince pie è il dolce preferito di Babbo Natale, pertanto i bambini dovrebbero lasciarne un piatto ai piedi del camino.
* Mentre si mangia la prima mince pie della stagione, è tradizione che si esprima un desiderio. Le mince pies si mangiano sempre in silenzio.
* Mangiare una mince pie ognuno dei dodici giorni di Natale porta fortuna per l’anno a venire.
* Le mince pies dovrebbero avere una stella sopra, raffigurando la stella di Natale che condusse i Re Magi al bambino Gesù.


Fotomontaggio creato da asiul per il video di Natale che trovate qui



Vi lascio qualche immagine della cittá scintillante